Illuminazione interfaccia

18 Feb 2019

Matematica e Arte sono due aspetti diversi del medesimo processo cognitivo. Semplicemente, è l’Universo che ci parla attraverso codifiche differenti.

Se non si è in grado di scrivere in real-mode, è preferibile scegliere uno stile visionario, il solo in grado di catturare l’essenza della Realtà, proprio come fece Escher con i suoi paradossi percettivi e in ultima istanza, A. De Nardis attraverso una non-geometria. Incidentalmente, esiste un demiurgo che ingabbia le coscienze in subdole forme geometriche, per poi fagocitarle. Sarà un Angelo liberatore a distruggere tali forme, liberando il flusso di coscienza.

Frattalizzazione del Reale. Suggestive figure che “vivono” sul monitor di un pc. In realtà, i frattali sono qualcosa di più. Generalizzando la nozione di “autopoiesi” introdotta dai neurofisiologi Maturana e Varela nel lontano 1970, i frattali – grazie alla ricorsività e all’autosomiglianza – sono delle forme viventi a tutti gli effetti, anche se non conoscono la materia/energia che caratterizza, invece, i sistemi biologici. Infatti, la ricorsività altro non è che una autopoiesi “a basso livello” (chiusura operativa: l’output viene reindirizzato all’input). “Oggetti” che richiamano sé stessi, anche un numero infinito di volte, dando luogo a strutture – patterns – i quali cavalcando il noto aforisma del fisico Norbert Wiener, “perpetuano” sé stessi.

Marcello Colozzo

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