Autopoiesis- Page 2

Il termine autopoiesi è stato coniato nel 1980 da Humberto Maturana a partire dalla parola greca auto, ovvero se stesso, e poiesis, ovverosia creazione. In pratica un sistema autopoietico è un sistema che ridefinisce continuamente se stesso e si sostiene e riproduce dal proprio interno.

God-Like

21 Febbraio 2019

La notte era calata sulla città decadente devastata da incendi e tafferugli. Uscirono fuori. La luce bluastra di un’insegna a neon illuminava il volto di Jax. «Dove andiamo?» chiese Rudi. Jax stava per rispondere, quando vide un gruppo di persone […]

Decodificando eternamente

Stravagante decodifica del Reale attraverso filtri percettivi espansi. Disconnessione topologica di oggetti che altrimenti apparirebbero allocati e collocati secondo un ordine precostituito. Ingannevole coerenza di un mondo ordinato, e sua conseguente liberazione nell’Arte.

Il generatore di fantasmi

20 Febbraio 2019

Spettrali presenze vomitate da devastanti modulazioni sinaptiche, appaiono in ipersogni virtuali innescati da oscuri meccanismi onirici. In uno di essi mi trovavo nei pressi di un ex-supermercato della Città Decadente, dove la mia attenzione venne all’improvviso catturata da un locale […]

Illuminazione interfaccia

18 Febbraio 2019

Matematica e Arte sono due aspetti diversi del medesimo processo cognitivo. Semplicemente, è l’Universo che ci parla attraverso codifiche differenti. Se non si è in grado di scrivere in real-mode, è preferibile scegliere uno stile visionario, il solo in grado […]

Due indizi fanno una prova?

17 Febbraio 2019

Primo indizio Un disco di vinile (rotto) in una aiuòla nei pressi di un bar. Secondo indizio All’interno del bar, il barista mostra alla barista (triplice ridondanza 🙂 ) delle foto cartacee.

Gli scrittori del futuro saranno consulenti esistenziali

Verrà un tempo in cui i cosiddetti “scrittori visionari” (o “transrealisti” per dirla con Rudy Rucker) svolgeranno il ruolo di “consulenti esistenziali”. G è il generatore di Universi Tizio T si rivolge a G (scrittore visionario) per una “consulenza esistenziale”. […]

Scrittura cyber

16 Febbraio 2019

Un pattern esiste indipendentemente dal suo contenuto, il pattern è l’unità dello scrivere cyber: il pattern è la tag dello scrivere cyber. Tenere a mente la lezione di Reich sul phasing a mente la lezione di Reich phasing tenere a […]

Il libro dei mutamenti

15 Febbraio 2019

Mutamenti artificiali di una realtà atemporale che si dissolve in riva al mare su una spiaggia senza nome, di latitudine ignota. I raggi del sole morente riverberano sulle onde, quali soluzioni di una qualche equazione. Fatale astrazione che assorbe ogni […]

Nessuno sposa nessuno

«È per una ragione matematica che le persone convolano a nozze. Tutto il resto è aria fritta o meglio, una triviale causa occasionale» Rudi, in Nessuno sposa nessuno di prossima pubblicazione con Passerino Editore Un gruppo di matematici alle prese […]

Io sono vivo, voi siete morti

Lo scrittore di fantascienza Philip K. Dick è stato uno dei precursori di quella corrente letteraria nota come cyberpunk, o transrealismo, per dirla con lo scrittore e matematico Rudy Rucker. Di seguito uno screenshot del libro in oggetto:

Antonio De Nardis trasferisce frammenti di Realtà dall'”altrove”.

14 Febbraio 2019

Per Lovecraft la finitezza del nostro apparato percettivo è una sorta di benedizione, poiché ci protegge da orrori indicibili. Tale asserzione contraddice il noto aforisma di William Blake: se le porte della percezione fossero annullate, ogni cosa ci apparirebbe così […]

A cena con l’alter ego

13 Febbraio 2019

Stravaganti presenze si alternavano tra i tavoli del Ghost, un ristorante a un tiro di schioppo da una vecchia fabbrica di vetri. La cena era servita, in religioso silenzio, da una inesistente cameriera dall’accento strascicato, che assemblava il menu in […]

Adamo e niente Eva. L’albero della conoscenza è un frattale

Le ramificazioni dell’amuleto del fantasma Camilla, forse non rappresentano i mondi alternativi, ma le infinite ramificazioni frattali che caratterizzano la dimostrazione dei teoremi di un sistema formale. A sua volta, tutto ciò potrebbe rappresentare un archetipo junghiano relativo alla umana […]

Si chiamava Camilla, e il suo sguardo regalava emozioni violente

La locanda è sicuramente reale, visto che ci sono riandato ieri sera. Ma la cameriera che mi ha servito potrebbe non esserlo. Magari è un ente non fisico, i.e. metafisico (?). Forse implementa una interfaccia tra questa realtà e mondi […]

A cena con il fantasma. La locandiera

12 Febbraio 2019

Ci incontrammo in una piazza senza nome, con una fontana al centro di una rosa dei venti. Nord, Sud, Est, Ovest: le direzioni apparivano quasi indistinguibili, in quanto puntavano verso vicoli fiocamente illuminati che sembravano tutti uguali. Tirammo a sorte […]

La strada del tempo

11 Febbraio 2019

Percorrerla tutta era impossibile. Quei pochi che si erano avventurati si ritrovarono, all’improvviso, al punto di partenza dopo aver incontrato strani viandanti non più esistenti. Il Tempo correva all’incontrario. A volte seguiva un percorso frattale e si poteva scorgere il […]

Il Tempio del Nulla

10 Febbraio 2019

All’ingresso c’era una scalinata. Entrando si rimaneva avvolti in un’atmosfera fredda, misteriosa, che quasi trascinava indietro nel tempo. La scarsa illuminazione permetteva, tuttavia, di leggere una scritta in latino sulla volta: PAVETE AD SANCTUARIUM MEUM. I posti a sedere erano […]

I fantasmi della vecchia vetreria

9 Febbraio 2019

Alla fermata dell’autobus non c’era nessuno. Le luci ancora accese delle vetrine di un negozio di scarpe ricalcavano i primi raggi solari di una splendida e fredda mattinata invernale. Dalla curva – leggermente in salita – arrivò, sbuffando, il pesante […]

Fantasmi

8 Febbraio 2019

I fantasmi di due cavalli si rincorrevano lungo l’angusto sentiero. E accanto a me non c’era nessuno. Scesi per la strada principale della città che a quell’ora era deserta. Svoltai a destra per entrare in un vicolo cieco, passando accanto […]

Lord Axel

7 Febbraio 2019

Il Laboratorio di Intelligenza Artificiale occupava i due terzi dei sotterranei del Dipartimento della Difesa. Illuminato a giorno ventiquattro ore su ventiquattro e collegato a un gruppo elettrogeno di emergenza, era sottoposto a una massiccia videosorveglianza. L’accesso all’ampio locale avveniva […]