On war

Vom Kriege is a book on war and military strategy by Prussian general Carl von Clausewitz (1780–1831), written mostly after the Napoleonic wars, between 1816 and 1830, and published posthumously by his wife Marie von Brühl in 1832.
It has been translated into English several times as On War. On War is an unfinished work. Clausewitz had set about revising his accumulated manuscripts in 1827, but did not live to finish the task. His wife edited his collected works and published them between 1832 and 1835.

Carl Philipp Gottfried von Clausewitz (1 June 1780 – 16 November 1831) was a Prussian general and military theorist who stressed the “moral” (meaning, in modern terms, psychological) and political aspects of war. His most notable work, Vom Kriege (On War), was unfinished at his death. Clausewitz was a realist in many different senses and, while in some respects a romantic, also drew heavily on the rationalist ideas of the European Enlightenment.

TRANSLATED BY COLONEL J.J. GRAHAM

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L’Anticristo

L’Anticristo. Maledizione del Cristianesimo (Der Antichrist) fu pubblicato originariamente nel 1895, ma in realtà scritto nel 1888 (i suoi contenuti controversi spinsero Franz Camille Overbeck e Heinrich Köselitz a posticipare la sua pubblicazione).
Nietzsche accorpa come Cristianesimo ogni forma di male sociale per il quale il mondo soffre e quello morale da cui è oppresso l’uomo. San Paolo utilizzò le masse e gli oppressi per arrivare al potere e così cercano di fare, quando Nietzsche scrive, i socialisti.
Questi il filosofo tedesco li liquida con disprezzo come cristiani.
Il Cristianesimo avrebbe costruito una metafisica del mondo dietro al mondo venendo poi rincorso dal Romanticismo e dall’idealismo tedeschi. L’unico vero “cristiano” sarebbe Gesù Cristo (poiché il Cristianesimo sarebbe un rovesciamento dell’insegnamento iniziale, l’anticristo coincide con il promulgatore di quello) un uomo morto in croce e non risorto, secondo il parere del filosofo.
Il Cristo di Nietzsche è diretta filiazione dal protagonista de L’idiota, romanzo di Fëdor Dostoevskij, come I demoni, da cui è invece ripresa (sempre ne L’Anticristo) la teoria che identifica nella forza e l’importanza di un dio, il riflesso di quella del suo popolo.

Friedrich Wilhelm Nietzsche (15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900) è stato un filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco. Considerato tra i massimi filosofi e scrittori di ogni tempo, ebbe un’influenza controversa, ma indiscutibile, sul pensiero filosofico, letterario, politico e scientifico del mondo occidentale nel XX secolo. La sua filosofia, in parte riconducibile al filone delle filosofie della vita, fu considerata da alcuni uno spartiacque fra la filosofia tradizionale e un nuovo modello di riflessione, informale e provocatorio.
In ogni caso, si tratta di un pensatore unico nel suo genere, sì da giustificare l’enorme influenza da lui esercitata sul pensiero posteriore.

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Così parlò Zarathustra

«Vi scongiuro, fratelli, restate fedeli alla terra e non credete a coloro i quali vi parlano di sovraterrene speranze! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure!»

(Friedrich Nietzsche. Proemio di Zarathustra)

Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno (tedesco: Also sprach Zarathustra. Ein Buch für Alle und Keinen) è un celebre libro del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, composto in quattro parti, la prima nel 1883, la seconda e la terza nel 1884, la quarta nel 1885.
Gran parte dell’opera tratta i temi dell’eterno ritorno, della parabola della morte di Dio, e la profezia dell’avvento dell’oltreuomo, che erano stati precedentemente introdotti ne La gaia scienza. Definito dallo stesso Nietzsche come “il più profondo che sia mai stato scritto”, il libro è un denso ed esoterico trattato di filosofia e di morale, e tratta della discesa di Zarathustra dalla montagna al mercato per portare l’insegnamento all’umanità.

Friedrich Wilhelm Nietzsche (15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900) è stato un filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco. Considerato tra i massimi filosofi e scrittori di ogni tempo, ebbe un’influenza controversa, ma indiscutibile, sul pensiero filosofico, letterario, politico e scientifico del mondo occidentale nel XX secolo. La sua filosofia, in parte riconducibile al filone delle filosofie della vita, fu considerata da alcuni uno spartiacque fra la filosofia tradizionale e un nuovo modello di riflessione, informale e provocatorio.
In ogni caso, si tratta di un pensatore unico nel suo genere, sì da giustificare l’enorme influenza da lui esercitata sul pensiero posteriore.

Traduzione dal tedesco di Renato Giani.

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The Philosophic Basis of Fascism

Fascism is a form of far-right, totalitarian ultranationalism characterized by dictatorial power, forcible suppression of opposition, and strong regimentation of society and of the economy which came to prominence in early 20th-century Europe.
The first fascist movements emerged in Italy during World War I, before spreading to other European countries.
Opposed to liberalism, Marxism, and anarchism, fascism is placed on the far-right within the traditional left–right spectrum.

Giovanni Gentile (30 May 1875 – 15 April 1944) was an Italian neo-Hegelian idealist philosopher, educator, and fascist politician.
The self-styled “philosopher of Fascism”, he was influential in providing an intellectual foundation for Italian Fascism, and ghostwrote part of The Doctrine of Fascism (1932) with Benito Mussolini. He was involved in the resurgence of Hegelian idealism in Italian philosophy and also devised his own system of thought, which he called “actual idealism” or “actualism”, and which has been described as “the subjective extreme of the idealist tradition”.

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