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War and peace

War and Peace is a novel by the Russian author Leo Tolstoy, published serially, then in its entirety in 1869. It is regarded as a central work of world literature and one of Tolstoy’s finest literary achievements.
The novel chronicles the French invasion of Russia and the impact of the Napoleonic era on Tsarist society through the stories of five Russian aristocratic families. Portions of an earlier version, titled The Year 1805, were serialized in The Russian Messenger from 1865 to 1867, then published in its entirety in 1869.

Count Lev Nikolayevich Tolstoy (1828 – 1910), usually referred to in English as Leo Tolstoy, was a Russian writer who is regarded as one of the greatest authors of all time. He received multiple nominations for Nobel Prize in Literature every year from 1902 to 1906, and nominations for Nobel Peace Prize in 1901, 1902 and 1910, and his miss of the prize is a major Nobel prize controversy.

Translators: Louise and Aylmer Maude

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Lo scarabeo d’oro

Lo scarabeo d’oro (The Gold-Bug) è un racconto scritto da Edgar Allan Poe e pubblicato per la prima volta sul settimanale di Filadelfia Dollar Newspaper tra il 21 e il 28 giugno 1843.

La vicenda è ambientata nell’isola di Sullivan, presso la città di Charleston, nella Carolina del Sud e viene raccontata dall’autore in prima persona.

William Legrand, amico del narratore, è l’ultimo discendente di una ricca famiglia di origine ugonotta che per una serie di avversità si trova in miseria e si è ridotto a vivere con un fedele servo di colore di nome Jupiter, ex-schiavo liberato ancora dai familiari di William, in una capanna eretta nella boscaglia della menzionata isola di Sullivan, un lembo di terra sabbiosa di tre miglia per mezzo miglio circa, coperta di arbusti.

Un giorno William, girando per i boschi della terraferma, trova un particolare scarabeo, color oro lucente. La sera stessa il narratore gli fa visita e William gli parla dello scarabeo in termini entusiastici ma, non potendoglielo mostrare in quanto prestato poco prima ad un amico tenente, ne improvvisa, su un foglio gualcito rinvenuto nel taschino del panciotto, uno schizzo. L’amico, spaventato dall’arrivo del cane di Mr. Legrand, avvicina inavvertitamente la mano al fuoco del camino e lo schizzo gli appare come il disegno di un teschio, fatto che esterna commentando scherzosamente le scarse qualità di disegnatore di William. Questi, dispiaciuto per tale commento, sta per gettare il disegno nel fuoco ma ci ripensa e lo conserva nel portafogli.

Circa un mese dopo Jupiter si reca a Charleston, su incarico di William, per chiedere all’amico di raggiungerlo al più presto nella sua capanna. Qui, nonostante il suo aspetto non molto salutare (Jupiter aveva dichiarato all’amico la sua preoccupazione per la salute del padrone), convince il narratore ad andare con lui e Jupiter a compiere una ricerca sulla terraferma.

Orientandosi con l’aiuto di una mappa gualcita e portandosi dietro lo scarabeo, William individua un luogo trovato grazie alla decrittazione di un messaggio, ove i tre si impegnano a scavare una profonda fossa rinvenendo quello che dovrebbe essere stato il mitico tesoro di Capitan Kidd.

La scoperta ebbe origine dall’esame attento, da parte di William, della carta sulla quale egli stesso aveva tentato di schizzare lo scarabeo, la quale, esposta casualmente al calore della fiamma del camino, aveva fatto dire all’amico che vi vedeva un teschio. Successivi approfondimenti rivelarono a William la presenza sul presunto pezzo di carta, in realtà una vecchia pergamena, un messaggio scritto con inchiostro simpatico (quindi visibile solo riscaldando opportunamente la pergamena) e crittografato, contenente le indicazioni per il rinvenimento del tesoro. Per decifrarlo William si è avvalso del metodo dell’analisi delle frequenze.

Emerge che lo scarabeo, di per sé, c’entra ben poco: la pergamena fu raccolta casualmente da William sul luogo ove fu catturato lo scarabeo, al solo scopo di avvolgervi il mordace coleottero.

Nel racconto l’autore si dilunga a descrivere il metodo di decrittazione seguito da William, riportando naturalmente sia il messaggio crittato che la sua soluzione.

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l’iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico.

Traduzione di Delfino Cinelli.

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The last man

The Last Man is a post-apocalyptic science fiction novel by Mary Shelley, which was first published in 1826. The book tells of a future world that has been ravaged by a plague. The novel was harshly reviewed at the time, and, except for a 1924 silent film based on it, was virtually unknown – having been eclipsed by Shelley’s more popular works – until a scholarly revival in the 1960s. It is notable in part for its semi-biographical portraits of Romantic figures in Shelley’s circle, particularly Shelley’s late husband Percy Bysshe Shelley and Lord Byron.

Mary Wollstonecraft Shelley (30 August 1797 – 1 February 1851) was an English novelist who wrote the Gothic novel Frankenstein; or, The Modern Prometheus (1818). She also edited and promoted the works of her husband, the Romantic poet and philosopher Percy Bysshe Shelley. Her father was the political philosopher William Godwin, and her mother was the philosopher and feminist Mary Wollstonecraft.

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Hop-Frog

Hop-Frog è un racconto scritto da Edgar Allan Poe. Fu pubblicato per la prima volta il 17 marzo del 1849 (l’anno della sua morte), sul settimanale bostoniano The Flag of Our Union.
Hop-Frog era il brillante buffone di corte del re; nano e zoppo, era stato strappato dalla sua terra insieme all’amica Trippetta dopo una campagna militare per essere inviato in dono al sovrano. Proveniva da un’ignota terra barbara, e suo compito era quello di dilettare la corte, mentre Trippetta, anch’essa nana ma molto graziosa e benvoluta, faceva valere le sue doti di ballerina.

Un giorno il re organizzò un grande ballo in maschera per celebrare un’importante solennità. A corto di idee sul travestimento, fece convocare Hop-Frog. Dopo aver costretto il buffone a ubriacarsi, il tiranno cominciava a spazientirsi perché il nano non gli forniva la soluzione richiesta. Per proteggerlo, Trippetta gli si inginocchiò davanti, ma il re le scaraventò sul volto il contenuto di un bicchiere riempito di vino. Hop-Frog, dissimulando la sua rabbia, propose allora al sovrano e ai suoi sette ministri di vestirsi da orang-utang, in modo da spaventare i convitati, che li avrebbero scambiati per animali veri.

Il re accolse la proposta con entusiasmo; applicato su di lui e sui suoi ministri il travestimento, Hop-Frog li legò assieme con una catena per rendere l’effetto più verosimile. L’allestimento della sala fu affidato a Trippetta, coadiuvata dall’amico. Questi fece togliere il lampadario principale e installare candelabri, mentre decine di torce furono poste lungo le pareti. A mezzanotte, i finti orang-utang entrarono, suscitando una viva impressione. Dopo la paura iniziale, gli invitati compresero che si trattava di uno scherzo e cominciarono a divertirsi, mentre il re gongolava per il successo riscosso dall’abile trovata. Con sorpresa generale, però, gli otto uomini, che Hop-Frog aveva legato al grande lampadario, furono risucchiati verso l’alto. Aggrappato sopra di loro, il buffone proclamò, in preda al furore: « Ora vedo chiaramente che razza di gente sono queste maschere. Sono un gran re e i suoi sette consiglieri privati; un re che non si fa scrupolo di colpire una ragazza senza difesa, e i suoi sette ministri che lo assistono nell’oltraggio. Io, poi, sono semplicemente Hop-Frog il buffone, e questa è la mia ultima buffonata! ».

Il nano diede fuoco al re e ai ministri con una torcia, facendoli morire carbonizzati. Fuggì in seguito con Trippetta che lo aspettava sul tetto della sala. Di entrambi non si seppe più nulla.

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l’iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico.

Poe è considerato il primo scrittore alienato d’America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari, l’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti e con l’incomprensione del pubblico e della critica dell’epoca.

Trad. di Delfino Cinelli

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