Quando nasce il libro elettronico?

11 Gennaio 2019

Le origini

La nascita del libro a stampa ha una data memorabile, ovvero il 1453, anno in cui a Magonza, Johannes Gutenberg (coadiuvato dall’incisore Peter Schöffer), nella sua tipografia, stampò una versione della Bibbia cristiana utilizzando la tecnica dei caratteri mobili.

Abbiamo lo stesso una data ufficiale in cui possiamo dire sia nato il libro elettronico?

La risposta è si, c’è: 1971.

In quella data infatti Michael S. Hart (nella foto in evidenza) lancia il suo Progetto Gutemberg, una biblioteca digitale con l’obiettivo di riprodurre elettronicamente tutti i testi stampati che si potevano.

C’è da dire che cosi come Gutemberg aveva ripreso una tecnica (quella dei caratteri mobili) inventata in Cina da Bi Sheng fin dal 1041, cosi Michael S. Hart aveva sviluppato, capendone le potenzialità, quella che era la vera invenzione del libro elettronico, ovvero il primo programma di videoscrittura (Astrotype) della Information Control Systems, avvenuta nel 1968.

Difatti il libro elettronico nasce con l’avvento dei primi programmi per scrivere su uno schermo attraverso un computer. Dobbiamo però dire che i computer all’epoca costavano moltissimo, perciò erano poco diffusi presso il grande pubblico. Lo strumento più utilizzato per comporre testi rimaneva la macchina per scrivere.

Del resto, ancora era molto scomodo poter leggere un testo da uno schermo, poiché non veniva rispettata la legge ergonomica delle tre B, bed, bathroom, beach, ovvero letto, bagno e spiaggia, i tre luoghi canonici dove legge la maggior parte delle persone…com un computer (specie quelli dell’epoca), beh, era veramente impossibile!

 

 

 

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