Ultima primavera

Ines Castellani Fantoni Benaglio (Pavia, 1849 – Azzate, 6 maggio 1897) è stata una scrittrice italiana, meglio nota con lo pseudonimo di Memini. Nata a Pavia da una famiglia nobile, discendente del poeta Giovanni Fantoni, visse a Firenze e a Milano. Esordì come scrittrice nel 1880, con Estella e Nemorino. Scrisse numerosi romanzi, che attirarono l’attenzione di Neera, con la quale ebbe un rapporto di amicizia.

Tra le sue opere ricordiamo Fra quadri e statue (1882), Mia (1884), La marchesa d’Arcello (1886), Mario (1887), Un tramonto ed altri racconti e Le Perichole (1888), Anime liete (1889), Vita mondana (1891), Ultima primavera (1894), Milla d’Astianello (1895), Maria d’Ardeano e Carina d’Orno (1896).

Compralo su Amazon!

Please follow and like us:
error

I giardini di Adone

Un testo di riflessioni filosofiche su etica e metafisica, pubblicato nel 1913, all’interno del quale rivive la forma caratteristica della filosofia greca del “dialogo” di stampo socratico.

Emilio Bodrero (Roma, 3 aprile 1874 – Roma, 30 novembre 1949) è stato un giornalista, docente e politico italiano.

Compralo su Amazon!

Please follow and like us:
error

La cavalcata del colonnello Franklin

Un romanzo intenso che immerge il lettore nell’atmosfera realistica della Guerra di Secessione americana, nota negli Stati Uniti come guerra civile americana, combattuta dal 12 aprile 1861 al 23 giugno 1865

Hervey Allen (Pittsburgh, 8 dicembre 1889 – Florida, 28 dicembre 1949) è stato uno scrittore statunitense.
Dopo essersi laureato si recò in Europa, dove combatté nella prima guerra mondiale. Finita la guerra, tornò negli Stati Uniti e si dedicò alla scrittura di romanzi. Pubblicò anche una biografia di Edgar Allan Poe e curò più di un’edizione delle sue opere.

Traduzione a cura di Alessandra Scalero.

Compralo su Amazon!

Please follow and like us:
error

Vita di Frate Ginepro

Fra Ginepro (Bevagna, 1190 circa – Roma, 1258) è stato un religioso italiano. Fu un frate francescano e compagno di San Francesco d’Assisi. Il personaggio, forse di fantasia, ha tratti curiosi e caratteristici che testimoniano una spiritualità di “santa pazzia”.
Le sue vicende sono descritte, in un genere comico-letterario molto raro al suo tempo, nell’agiografia Vita di Frate Ginepro, spesso allegata ai Fioretti di san Francesco. Le sue ossa (“rite recognita”) furono riposte nel 1958 – a settecento anni dalla morte – nella chiesa da sempre francescana dell’Aracoeli.

Compralo su Amazon!

Please follow and like us:
error