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L’idiota

“L’idiota” è un romanzo di Fëdor Dostoevskij. Considerato uno dei massimi capolavori della letteratura russa, vuole rappresentare “un uomo positivamente buono”, un Cristo del XIX secolo. La prima edizione risale al 1869.

L’autore

Fëdor Michajlovič Dostoevskij (Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881) è stato uno scrittore e filosofo russo. È considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.

Traduzione a cura di Federigo Verdinois (1844-1927), scrittore e traduttore italiano.

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Huckleberry Finn

“The Adventures of Huckleberry Finn” is a novel by Mark Twain, first published in the United Kingdom in December 1884 and in the United States in February 1885. Commonly named among the Great American Novels, the work is among the first in major American literature to be written throughout in vernacular English, characterized by local color regionalism. It is told in the first person by Huckleberry “Huck” Finn, a friend of Tom Sawyer and narrator of two other Twain novels (Tom Sawyer Abroad and Tom Sawyer, Detective).

The author

Samuel Langhorne Clemens (November 30, 1835 – April 21, 1910), better known by his pen name Mark Twain, was an American author and humorist. He wrote The Adventures of Tom Sawyer (1876) and its sequel, Adventures of Huckleberry Finn (1885), the latter often called “the Great American Novel”

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Timeo

Il “Timeo”, scritto intorno al 360 a.C. da Platone, è il dialogo platonico che maggiormente ha influito sulla filosofia e sulla scienza posteriori. In esso vengono approfonditi essenzialmente tre problemi: quello cosmologico dell’origine dell’universo, quello fisico della sua struttura materiale, ed infine quello, anche escatologico, della natura umana.

L’autore

Platone (in greco antico Πλάτων, traslitterato in Plátōn; Atene, 428 a.C./427 a.C. – Atene, 348 a.C./347 a.C.) è stato un filosofo greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.

Traduzione a cura di Francesco Acri (1834 – 1913), filosofo e storico italiano.

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Marocco

“Marocco” è un libro di viaggio di Edmondo De Amicis, una guida di fine Ottocento dalle descrizioni incredibilmente vivide e dallo sguardo stupito e affascinato.
“Lo stretto di Gibilterra è forse di tutti gli stretti quello che separa più nettamente due paesi più diversi, e questa diversità appare anche maggiore andando a Tangeri da Gibilterra. Qui ferve ancora la vita affrettata, rumorosa e splendida delle città europee; e un viaggiatore di qualunque parte d’Europa sente l’aria della sua patria nella comunanza d’una infinità d’aspetti e di consuetudini. A tre ore di là, il nome del nostro continente suona quasi come un nome favoloso; cristiano significa nemico, la nostra civiltà è ignorata o temuta o derisa; tutto, dai primi fondamenti della vita sociale fino ai più insignificanti particolari della vita privata, è cambiato; e scomparso fin anche ogni indizio della vicinanza d’Europa.”
Tratto da “Marocco”

L’autore

Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908) è stato uno scrittore e pedagogo italiano. È conosciuto soprattutto per essere l’autore del romanzo Cuore, uno dei testi più popolari della letteratura italiana per ragazzi. In otto anni (1871-79) pubblicò sei libri di viaggio: Spagna, Olanda, Ricordi di Londra, Marocco, Costantinopoli, Ricordi di Parigi, tutti, sebbene in diversa misura, editorialmente fortunati.

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