La verginità

Gregorio di Nissa, noto anche come Gregorio Nisseno (Cesarea in Cappadocia, 335 – Nissa, 395 circa), è stato un vescovo e teologo greco antico; venerato dalle Chiese cristiane, è uno dei Padri cappadoci. La Chiesa cattolica lo riconosce come Padre della Chiesa.
Si hanno poche informazioni circa la vita di Gregorio di Nissa, poiché il teologo fu sostanzialmente ignorato dagli storici del V secolo e il suo epistolario è di dimensioni drasticamente inferiori rispetto a quelli di Gregorio nazianzieno e di san Basilio. Inoltre, diversamente da quest’ultimo, in occasione della sua morte non fu composto alcun panegirico, un genere letterario che generalmente rappresenta una fonte ricca di notizie biografiche. È noto che fu istruito dal fratello, san Basilio Magno, che gli diede una formazione religiosa.
Per un’improvvisa crisi spirituale, Gregorio decise di passare allo studio della retorica e di non consacrarsi. Successivamente si fece monaco nel monastero di Basilio. Nel 371 divenne vescovo della città di Nissa (da cui prese l’epiteto di “Nisseno”).
Avversario degli ariani, fu vittima delle persecuzioni dell’imperatore ariano Valente e dovette lasciare Nissa nel 376. Ritornatovi nel 379, divenne massimo difensore dell’ortodossia cattolica a sostegno dell’imperatore Teodosio I, che lo proclamò «difensore della fede».

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Lucian of Samosata

Lucian of Samosata (c. 125 – after 180 AD) was an Assyrian satirist and rhetorician who is best known for his characteristic tongue-in-cheek style, with which he frequently ridiculed superstition, religious practices, and belief in the paranormal. Although his native language was probably Syriac, all of his extant works are written entirely in Ancient Greek (mostly in the Atticized dialect popular during the Second Sophistic period). Everything that is known about Lucian’s life comes from his own writings, which are often difficult to interpret because of his extensive use of sarcasm. According to his oration The Dream, he was the son of a lower middle class family from the village of Samosata along the banks of the Euphrates in the remote Roman province of Syria. As a young man, he was apprenticed to his uncle to become a sculptor, but, after a failed attempt at sculpting, he ran away to pursue an education in Ionia. He may have become a travelling lecturer and visited universities throughout the Roman Empire. After acquiring fame and wealth through his teaching, Lucian finally settled down in Athens for a decade, during which he wrote most of his extant works. In his old age, he may have been appointed as a highly-paid government official in Egypt, after which point he disappears from the historical record.
Lucian’s works were wildly popular in antiquity, and more than eighty writings attributed to him have survived to the present day, a considerably higher quantity than for most other classical writers. His most famous work is A True Story, a tongue-in-cheek satire against authors who tell incredible tales, which is regarded by some as the earliest known work of science fiction. Lucian invented the genre of the comic dialogue, a parody of the traditional Platonic dialogue. His dialogue The Lover of Lies makes fun of people who believe in the supernatural and contains the oldest known version of “The Sorcerer’s Apprentice”. Lucian wrote numerous satires making fun of traditional stories about the gods including The Dialogues of the Gods, Icaromenippus, Zeus Rants, Zeus Catechized, and The Parliament of the Gods. His Dialogues of the Dead focuses on the Cynic philosophers Diogenes and Menippus. Philosophies for Sale and The Banquet or Lapiths make fun of various philosophical schools, and The Fisherman or the Dead Come to Life is a defense of this mockery.
Lucian often ridiculed public figures, such as the Cynic philosopher Peregrinus Proteus in his letter The Passing of Peregrinus and the fraudulent oracle Alexander of Abonoteichus in his treatise Alexander the False Prophet. Lucian’s treatise On the Syrian Goddess satirizes cultural distinctions between Greeks and Syrians and is the main source of information about the cult of Atargatis. Lucian had an enormous, wide-ranging impact on Western literature. Works inspired by his writings include Sir Thomas More’s Utopia, the works of François Rabelais, William Shakespeare’s Timon of Athens and Jonathan Swift’s Gulliver’s Travels.

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Sant’Agostino

«Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te.»
«Ci hai creati per Te Signore, e inquieto è il nostro cuore fintantoché non trovi riposo in Te.»
(Confessioni, I, 1)

Aurelio Agostino d’Ippona (Tagaste, 13 novembre 354 – Ippona, 28 agosto 430) è stato un filosofo, vescovo e teologo romano di origine nordafricana ed espressione latina.
Conosciuto come sant’Agostino, è Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, detto anche Doctor Gratiae (“Dottore della Grazia”). È stato definito da Monsignor Antonio Livi «il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell’umanità in assoluto». Se le Confessioni sono la sua opera più celebre, si segnala per importanza, nella vastissima produzione agostiniana, La città di Dio.

Ernesto Buonaiuti (Roma, 25 giugno 1881 – Roma, 20 aprile 1946) è stato un presbitero, storico, antifascista, teologo, accademico italiano, studioso di storia del cristianesimo e di filosofia religiosa, fra i principali esponenti del modernismo italiano. Scomunicato e dimesso dallo stato clericale dalla Chiesa cattolica per aver preso le difese del movimento modernista, fu prima esonerato dalle attività didattiche, in base ai Patti Lateranensi tra Chiesa e Regno d’Italia, e poi privato della cattedra universitaria per essersi rifiutato, con pochi altri docenti (appena dodici), di giurare fedeltà al regime.

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San Paolo

Paolo di Tarso, nato con il nome di Saulo e noto come san Paolo per il culto tributatogli (Tarso, 5-10 – Roma, 64-67), è stato uno scrittore e teologo cristiano. È stato l’«apostolo dei Gentili», ovvero il principale (secondo gli Atti degli Apostoli non il primo missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani. Secondo i testi biblici, Paolo era un ebreo ellenizzato, che godeva della cittadinanza romana. Non conobbe direttamente Gesù, sebbene a lui coevo, e, come tanti connazionali, avversava la neo-istituita Chiesa cristiana, arrivando a perseguitarla direttamente. Sempre secondo la narrazione biblica, Paolo si convertì al cristianesimo mentre, recandosi da Gerusalemme a Damasco per organizzare la repressione dei cristiani della città, fu improvvisamente avvolto da una luce fortissima e udì la voce di Dio che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Reso cieco da quella luce divina, vagò per tre giorni a Damasco, dove fu poi guarito dal capo della piccola comunità cristiana di quella città, Anania. L’episodio, noto come “conversione di Paolo”, diede l’inizio all’opera di evangelizzazione di Paolo.

Ernesto Buonaiuti (Roma, 25 giugno 1881 – Roma, 20 aprile 1946) è stato un presbitero, storico, antifascista, teologo, accademico italiano, studioso di storia del cristianesimo e di filosofia religiosa, fra i principali esponenti del modernismo italiano. Scomunicato e dimesso dallo stato clericale dalla Chiesa cattolica per aver preso le difese del movimento modernista, fu prima esonerato dalle attività didattiche, in base ai Patti Lateranensi tra Chiesa e Regno d’Italia, e poi privato della cattedra universitaria per essersi rifiutato, con pochi altri docenti (appena dodici), di giurare fedeltà al regime.

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