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Asteroide impatta la Terra. Cosa ci dice il Principio di Equivalenza?

Questo breve ebook nasce da una conversazione su Facebook circa una violazione debole del Principio di equivalenza. Più precisamente, tale principio “sembrerebbe” violato nella caduta libera sulla Terra di un corpo extraterrestre del tipo meteorite o asteroide. Tale affermazione “sembrerebbe” provata dall’espressione analitica del modulo dell’accelerazione relativa di un corpo rispetto all’altro. Lo scopo di questo handbook consiste nel confutare la predetta asserzione. La strategia di attacco è basata sulla soluzione classica del ben noto problema dei due corpi. Incidentalmente, Albert Einstein utilizzò proprio il Principio di equivalenza per l’elaborazione della Relatività Generale.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
Appassionato lettore di narrativa cyberpunk, ha provato ad eseguire una transizione verso lo stato di “scrittore cyber”, pubblicando varie antologie di racconti.

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Il modello preda-predatore nel paradigma dell’autopoiesi di Maturana–Varela

Il “caso Monte Orlando” può essere modellizzato attraverso un Ecosistema a N componenti ovvero un sistema dinamico composto da N popolazioni di specie differenti del tipo preda-predatore. Sotto ragionevoli ipotesi, si dimostra facilmente che tale sistema esibisce la presenza di fixed points ossia configurazioni di equilibrio, indipendentemente da N e dalle condizioni iniziali. La presenza di fixed points richiama il paradigma dell’autopoiesi di Maturana-Varela, e tale circostanza suggerisce di considerare un ecosistema alla stregua di un organismo vivente.

In parole più semplici: un Ecosistema è composto virtualmente da un numero infinito di organismi viventi che interagiscono nel paradigma di Maturana-Varela, perciò è a tutti gli effetti un organismo vivente

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
Appassionato lettore di narrativa cyberpunk, ha provato ad eseguire una transizione verso lo stato di “scrittore cyber”, pubblicando varie antologie di racconti.

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Quantum bouncing ball: una quasi simulazione di uno stato legato quark–antiquark

Immaginiamo una pallina da ping pong lasciata cadere da un’altezza H. In assenza di resistenza dell’aria (condizione ideale), e nell’ipotesi di un urto elastico, la pallina rimbalza sul suolo per ritornare alla quota iniziale, dove invertirà il moto per raggiungere nuovamente il pavimento, e così via all’infinito… Immaginiamo ora di avere una pallina submicroscopica ossia QUANTISTICA. In termini di energia potenziale, tale sistema si muove nel campo di forze gravitazionali di energia potenziale V(x)=m*g*x, dove m è la massa inerziale (=massa gravitazionale �� ), g il modulo dell’accelerazione di gravità, x la quota. L’urto è schematizzato da V(x)=+oo per x<0 (barriera infinita di potenziale). Quindi abbiamo un potenziale che è funzione lineare di x, e che va improvvisamente all’infinito quando la pallina urta il pavimento. Ciò rappresenta molto bene (a meno della costante g) l’interazione quark-antiquark che porta alla formazione di un sistema legato noto come “quarkonio”. Le corrispondenti autofunzioni dell’energia sono le infinite traslazioni della nota “funzione di Airy”.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
Appassionato lettore di narrativa cyberpunk, ha provato ad eseguire una transizione verso lo stato di “scrittore cyber”, pubblicando varie antologie di racconti.

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Supercoscienza e creazione dello spaziotempo

Questo ebook racchiude alcune “fantasticherie cognitive” sulle idee proposte da Roger Penrose circa l’origine (quantistica) della coscienza.
Vengono poi prese in considerazione alcune argomentazioni basate sul teorema di Gödel e sulla non computabilità di una classe di soluzioni dell’equazione d’onda di D’Alembert (dimostrata negli anni 80 dai matematici Marian B. Pour-El, J. Ian Richards, “Computability in Analysis and Physics”).
Per comprendere l’interpretazione di David Bohm della meccanica quantistica, bisogna partire dall’equazione di Hamilton-Jacobi della meccanica classica. In particolare, se si vuole padroneggiare la nozione di onda pilota (termine coniato da De Broglie, e successivamente Schrödinger scrisse un’equazione di propagazione per tale onda). Esistono dei veri e propri “trattati” di meccanica analitica che trattano l’equazione di H-J.
Il guaio, però, è che ci si perde nel formalismo matematico perdendo di vista il contenuto fisico. Scopo di questo mini-ebook è quello di giungere alla predetta equazione in modo “indolore”.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
Appassionato lettore di narrativa cyberpunk, ha provato ad eseguire una transizione verso lo stato di “scrittore cyber”, pubblicando varie antologie di racconti.

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