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Gli zeri della funzione zeta di Riemann e il fenomeno di Lehmer

La parte reale e la parte immaginaria della famigerata “funzione Zeta di Riemann”, opportunamente parametrizzate, costituiscono le equazioni orarie di una ipotetica particella che compie un moto piano. Ad ogni zero della funzione zeta corrisponde un passaggio per l’origine della particella nel riferimento cartesiano del predetto piano. Inizialmente, i passaggi sono “quasi periodici”, ma tale “quasi periodicità” viene distrutta a tempi lunghi, favorendo la comparsa del cosiddetto “fenomeno di Lehmer”.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
Appassionato lettore di narrativa cyberpunk, ha provato ad eseguire una transizione verso lo stato di “scrittore cyber”, pubblicando varie antologie di racconti.

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Quella fastidiosa equazione (di Hamilton-Jacobi)

Per comprendere l’interpretazione di David Bohm della meccanica quantistica, bisogna partire dall’equazione di Hamilton-Jacobi della meccanica classica. In particolare, se si vuole padroneggiare la nozione di onda pilota (termine coniato da De Broglie, e successivamente Schrödinger scrisse un’equazione di propagazione per tale onda). Esistono dei veri e propri “trattati” di meccanica analitica che trattano l’equazione di H-J.
Il guaio, però, è che ci si perde nel formalismo matematico perdendo di vista il contenuto fisico. Scopo di questo mini-ebook è quello di giungere alla predetta equazione in modo “indolore”.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
Negli ultimi anni ha pubblicato vari articoli di fisica matematica e collabora con la rivista Elettronica Open Source.
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Le catene di Von Neumann

“Con lo sviluppo della nuova fisica, la scienza ha cessato di essere una giustificazione del volgare materialismo” (E. Majorana). Citando F. London e E. Bauer (fisici teorici): “Il carattere soggettivo di questa conoscenza è evidente; tuttavia, per i fautori dell’interpretazione di Wigner-Von Neumann ciò non costituisce una difficoltà dato che «non è (dunque) una interazione misteriosa fra l’apparato di misura e l’oggetto che produce nella misura la comparsa di una nuova “psi” nel sistema. È semplicemente la coscienza di un Io che si separa dalla funzione “psi” primitiva e costituisce una nuova oggettività in virtù della sua osservazione cosciente, attribuendo con ciò all’oggetto una nuova funzione d’onda.»”

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
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Il paradosso dell’amico di Wigner

Il paradosso dell’amico di Wigner è un’estensione del celebre paradosso del gatto di Schrödinger. Per essere più specifici, viene introdotto un ulteriore “ingrediente”: il fisico Wigner (ricordiamo che è lo sperimentatore che aprendo la famigerata scatola contenente il gatto, la fiala di veleno e il sistema quantistico (atomo di uranio o altro), determina il collasso della funzione d’onda del sistema quantistico e quindi, la vita/morte del felino. Il compare dello sperimentatore, cioè Wigner, è momentaneamente assente quando lo sperimentatore apre la scatola. Secondo l’interpretazione corrente, mentre per l’amico di Wigner (ossia lo sperimentatore) la funzione d’onda è già collassata (quindi il gatto o è vivo o è morto), per Wigner l’intero sistema “laboratorio” è in una sovrapposizione quantistica di “gatto vivo, amico felice”, “gatto morto, amico triste”. Abbiamo, quindi, due descrizioni della realtà che si contraddicono a vicenda. Da qui il paradosso.

Marcello Colozzo, laureato in Fisica si occupa sin dal 2008 di didattica online di Matematica e Fisica attraverso il sito web Extra Byte dove vengono eseguite “simulazioni” nell’ambiente di calcolo Mathematica.
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