Lady Chatterley’s Lover

“Lady Chatterley’s Lover” is a novel by D. H. Lawrence, first published in 1928. The first edition was printed privately in Florence, Italy, with assistance from Pino Orioli; an unexpurgated edition could not be published openly in the United Kingdom until 1960. The story concerns a young married woman, Constance (Lady Chatterley), whose upper-class husband, Clifford Chatterley, described as a handsome, well-built man, has been paralysed from the waist down due to a war injury. In addition to Clifford’s physical limitations, his emotional neglect of Constance forces distance between the couple. Her sexual frustration leads her into an affair with the gamekeeper, Oliver Mellors. The class difference between the couple highlights a major motif of the novel which is the unfair dominance of intellectuals over the working class. The novel is about Constance’s realisation that she cannot live with the mind alone; she must also be alive physically. This realisation stems from a heightened sexual experience Constance has only felt with Mellors, suggesting that love can only happen with the element of the body, not the mind.

The author

David Herbert Richards Lawrence (11 September 1885 – 2 March 1930) was an English novelist, poet, playwright, essayist, literary critic and painter who published as D. H. Lawrence. His collected works, among other things, represent an extended reflection upon the dehumanising effects of modernity and industrialisation. In them, some of the issues Lawrence explores are emotional health, vitality, spontaneity and instinct.

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After her father is injured, Katherine Radford must try to run her family’s store in the Keewatin District located west of Hudson Bay in rural Canada.

Bessie Marchant (1862–1941) was a prolific English writer of adventure novels featuring young female heroines. She was married at age 27 to Jabez Ambrose Comfort, a Baptist minister 28 years her senior. She began writing for publication shortly after her daughter Constance was born in 1891. She published most of her work under the name Bessie Marchant, but occasionally published as Bessie Marchant Comfort or Mrs J.A. Comfort. And a few books for boys, published under the name John Comfort are attributed to her.

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Storia del reame degli orsi

Una mirabile satira sociale racchiusa in un racconto breve, ricco di ironia e umorismo, dell’illuminista Gasparo Gozzi.

“Non v’ha cosa più vera della storia, più necessaria, più utile. Vera, perchè per lo più chi la scrive, nasce cinque o seicent’ anni dappoi che i fatti che si vogliono trattare sono accaduti, o s’è creduto che siano accaduti; laonde è assai facil cosa rivangare monumenti da un capo all’altro del mondo, spogliare archivi che più non esistono, e saper le cose de’ morti con chiarezza e precisione, quando non sarebbe possibile sapere quelle de’ vivi. Poichè a dire la verità altro è il Mondo volgare, altro è il Politico, altro è il Morale. Spieghiamoci a vantaggio degl’ignoranti ed a confusione dei dotti; chè non sarebbe gran male se molti rimanessero confusi, che non s’udirebbero qua e là tante castronerie che fanno che n’abbia vergogna grande la stessa ragione. Se nasce dunque qualche gran novità sopra la nostra terra, come di un principe morto prigione, di un generale vittorioso in battaglia, di un trattato di commercio stabilito fra varie nazioni; ecco che odonsi per le conversazioni, per le botteghe di caffè, per le piazze migliaia di politici, che sanno tutto, intendono il perchè di tutto, e vi aggiungono del loro il miracolo, le cannonate, il calcolo, la profezia, secondo la differenza de’ casi. Chi poi ha ricevuto lettere da’ suoi amici, chi ha parlato con la staffetta, e chi una cosa e chi l’altra; tanto che tutti sono più che arcicertissimi di quanto fanno grazia di dire”.

Gasparo Gozzi (Venezia, 4 dicembre 1713 – Padova, 26 dicembre 1786) noto anche come Gaspare Gozzi, poeta italiano.

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Novelle umoristiche

Il suicidio del maestro Bonarca
La giocatrice
Doni nuziali
Dall’Eldorado
Il cappello del marito
Efficacia d’una giarrettiera
La fortuna di un uomo
Una “scampanata”
Il polso
Come fini la modestia
L’entusiasta punito
L’agnello
Il falcone
In Arcadia

Adolfo Albertazzi (Bologna, 8 settembre 1865 – Bologna, 10 maggio 1924) è stato uno scrittore italiano.
Fu discepolo, amico e biografo di Giosuè Carducci. Fu insegnante a Mantova, a Foggia ed infine all’istituto Pier Crescenzi di Bologna. Narratore fecondo, vide la sua opera esaltata da alcuni e criticata da altri. Di lui Papini scrive “uno dei pochi prodigi della vivente letteratura italiana”; Luigi Russo lo giudica “Narratore ricco di ingegno e di cultura e di nobilissime intenzioni, ma povero di temperamento”.

Scrisse romanzi, racconti sullo stile di Maupassant, saggi critici e libri per l’infanzia. Curò l’edizione di opere di Carducci, Tommaseo, Oriani, Tassoni, oltre che raccolte di novelle in cui mostra, nell’ambito del gusto verista, un particolare spirito ironico e felici momenti lirici.

Collaborò assiduamente a Il Resto del Carlino e fu figura centrale del cenacolo carducciano a Bologna. È sepolto alla Certosa di Bologna.

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