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Gocce di luce

“Togliti i calzari, perché la terra che calpesti è sacra” Con questo spirito ci si accosta, a nostro avviso, ad ogni opera poetica che mette a nudo il più intimo sentire dell’Autore. Infatti il poeta che licenzia alle stampe le sue poesie, in qualche modo fa una confessione pubblica dei propri sentimenti, dei suoi stati d’animo, delle proprie utopie e fantasie.
Cosi anche Anna Matrone che, attraverso la lente del ricordo, coglie le verità evanescenti giacenti nelle profondità dell’essere suo, le arricchisce coi sogni che rafforzano la speranza, prova un accordo per farne musica e poesia.

I suoi versi sono allora un dono e valgono per chi li sa apprezzare. In ogni caso ci si rallegra che il fanciullino di pascoliana memoria, nascosto nell’adulto, abbia il coraggio di venire allo scoperto per lanciare il suo aquilone nel domani.

Riesce cosi ad essere (o a sentirsi) finalmente se stesso e prova l’intima gioia di raggiungere la comunicazione piena con un segnale di luce vera nel buio dell’universo.

Antonio Villa

Anna Matrone è nata a Genova da genitori ventotenesi.
Dopo aver studiato in scuole di Firenze e Genova si è laureata in Lettere moderne presso l’Università di Salerno.
Ha insegnato alcuni anni in provincia di Bergamo e si è poi trasferita a Formia, dove attualmente vive.
Fin dalla giovinezza ha amato molto poeti e poetesse di diverse nazionalità ed epoche storiche e, accanto alla poesia, nutre una grande passione per la musica e la pittura.
Nel 2003 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Sulle ali di un gabbiano”, nel 2007 la raccolta “Sentieri nel vento” e nel 2008 “Trasparenze”.

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Ergastolo poetico

“Ergastolo poetico”: questo il titolo della seconda raccolta poetica di Lorenzo Vanità. E nel titolo l’intera intenzione comunicativa del poeta. D’altronde non possono che essere destinate all’ergastolo delle poesie che Lorenzo stesso definisce “non conformi”: non conformi perché fuori da ogni schema, fuori da qualsivoglia previsione mentale o aspettativa frettolosa. Non conformi perché totalmente libere dalla punteggiatura e dalle regole ferree della sintassi tradizionale. Solo in questo modo, in effetti, è possibile davvero esprimere i sussulti più intimi del proprio cuore, i sobbalzi irrequieti e repentini della propria interiorità; e il giovanissimo poeta, con questa pubblicazione, mette a nudo con destrezza e disinvoltura questo mondo nascosto, personale, individuale, eppure in sintonia con le vibrazioni emotive della natura umana.

Giuseppe Montagna

Lorenzo Vanità nasce a Fondi(LT) il 07/07/2000 e coltiva sin dai primi anni del liceo classico l’amore per la poesia. Tra i suoi “miti letterari” sono presenti Stefano Benni, Pablo neruda e Tommaso Marinetti. Attualmente vive a Roma dove studia per esaudire il suo sogno: quello di diventare attore. Finora ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Parole”.

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Petali in volo

Questo libro dedicato a Ventotene, l’isola delle sirene, culla dell’Europa Unita, così amata da Altiero Spinelli nel suo utopistico sogno, poi divenuto realtà, da decidere di farsi seppellire qui. Mi auguro che in ques’isola e nel mondo intero regnino sempre la pace, la giustizia e la libertà, unici autentici presupposti dell’amore come si conviene in una comunità di uomini e donne liberi e senza pregiudizi.
Anna Matrone

Ha detto Arnold Wesker che il sogno dell’Arte è di ritrovare il Paradiso Perduto di Adamo ed eva, credendo nel potere delle parole che ci salvano. L’autrice, Anna matrone, lo ritrova proprio nella semplicità delle parole che, ad una ad una, ricompongono quel mondo che sembra sfaldarsi nella terribile indifferenza moderna: sono parole serene, del linguaggio di ogni giorno, a caccia di sentimenti veri e non di oscuri pensieri e stravolgono l’essenza delle cose.
dalla Prefazione a cura di Giovanni Santomauro

Anna Matrone è nata a Genova da genitori ventotenesi.
Dopo aver studiato in scuole di Firenze e Genova si è laureata in Lettere moderne presso l’Università di Salerno.
Ha insegnato alcuni anni in provincia di Bergamo e si è poi trasferita a Formia, dove attualmente vive.
Fin dalla giovinezza ha amato molto poeti e poetesse di diverse nazionalità ed epoche storiche e, accanto alla poesia, nutre una grande passione per la musica e la pittura.
Nel 2003 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Sulle ali di un gabbiano”, nel 2007 la raccolta “Sentieri nel vento” e nel 2008 “Trasparenze”.

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I poemi omerici

L’Iliade e l’Odissea sono i poemi attribuiti a Omero e ritenuti tradizionalmente come le prime maggiori opere letterarie prodotte dai greci.

Omero è il nome con il quale è storicamente identificato il poeta greco autore dell’Iliade e dell’Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca. Nell’antichità gli erano state attribuite anche altre opere: il poemetto giocoso Batracomiomachia, i cosiddetti Inni omerici, il poemetto Margite e vari poemi del Ciclo epico.

I mini-ebook di Passerino Editore sono guide agili, essenziali e complete, per orientarsi nella storia del mondo.

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