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Il karate come lotta alla disabilità visiva

Da tempo il karate viene utilizzato come momento terapeutico o riabilitativo ed è stato ultimamente sperimentato anche per i non vedenti nella consapevolezza che questa disciplina, fondata su antiche tradizioni sia tecniche (destrezza,coordinamento ecc.) che spirituali
(meditazione, rispetto dell’altro ecc.), sia appropriata per superare le barriere di difficili disabilità.
In particolare quanto sarà esposto riguarda la mia esperienza in contatto con il laboratorio di M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa) della F.I.J.L.K.A.M. (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali) della S.S.D. (Sezione Sportiva Dilettantistica) dell’Ass.EcoLifeStyle che svolge ricerca e sperimenta presso il Centro di Preparazione Olimpica internazionale CONI “Bruno Zauli” di Formia nel progetto di coordinamento dei tecnici di karate laziali e campani nell’offerta formativa per l’U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti).
Il metodo adoperato è quello teorico-argomentativo ed i risultati attesi sono diversi: sul campo motorio si cerca di migliorare l’equilibrio, la coordinazione, si cercare di insegnare tecniche adattate di autodifesa e di potenziare il corpo, quindi creare più fiducia in sé e sentire di avere potere conoscendo anche i propri limiti.

Riccardo Marzi nasce a Roma nel 1973 e insegna a Formia dove vive nel piccolo Dojo NonViolento, immerso nel verde. Qui avvia gli allievi alla pratica marziale, prima con l’MGA, poi con Kendo e Jujitsu. È l’autore del modello P.I.D. (Potenziale Individuale Difensivo) che sostiene le Arti Marziali NonViolente e le altre teorie collegate.
Grazie all’MGA si è re-innamorato delle Arti Marziali della FIJLKAM e di altre realtà. Judoka da bimbo e già giovane tecnico di karate nel 2001, appena abilitato all’MGA lo ha promosso presso l’Esercito Italiano in percorsi di formazione in peace keeping.
Successivamente lo ha utilizzato come strumento didattico nella disabilità motoria e visiva.
Oggi come tecnico marziale Riccardo Marzi utilizza l’MGA come minimo comune denominatore per ogni praticante che voglia conoscere il proprio P.I.D. o voglia comunque percorrere la via della nonviolenza.
Insegna e collabora con il Maestro Mario Dell’Aquila fiduciario della sezione MGA del Comitato regionale campano.

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