La lingua Gamesh

La lingua Gamesh

Al mondo non esistono soltanto le lingue sviluppatesi nella realtà e parlate ogni giorno da genti di nazionalità diverse, esistono anche quelle create a tavolino, per svariati motivi, e ad esse viene dato il nome di lingue artificiali. La loro storia si sviluppa lungo due assi diversi: quello letterario e quello pratico-scientifico. Per quanto riguarda il piano della letteratura, si ritiene che le lingue artificiali siano nate con l’opera di Thomas MoreUtopia, che ha inaugurato un ricco filone di nuovi progetti di lingue non storicamente esistenti. Tuttavia, nel corso della loro evoluzione, questi idiomi immaginari, talvolta, hanno finito per essere confusi con il nascente concetto di “utopia” e con la sua controparte, l’ “anti-utopia”, oppure si sono ritrovati ad essere posti in contrasto con essi anche in maniera molto forte.
Invece, per quanto riguarda il piano della cultura scientifica, le lingue artificiali sono state il risultato di studi iniziati già nel medioevo e guidati dal desiderio di recuperare la mitica lingua che Dio e Adamo usavano per parlare tra di loro.
In seguito, però, nella creazione di questi nuovi linguaggi non naturali è stata intravista anche la possibilità di progettare un sistema di comunicazione universale, capace di superare qualsiasi differenza culturale e lontananza geografica.
Consapevole di tale importante tradizione, ho cercato in questa tesi di delineare un nuovo progetto di lingua artificiale, la lingua Gamesh.
Si tratta dell’idioma parlato dai protagonisti di un fumetto da me ideato, attraverso il quale ho cercato anche di descrivere i caratteri e le aspirazioni di queste creature, e ha come punto di riferimento tre lingue realmente esistenti, il Duuŋidjawu, parlato dagli Aborigeni australiani del Queensland, per il lessico e la fonetica, l’italiano, per la morfologia, e l’inglese, per la sintassi.
Le ragioni che mi hanno spinto in questa direzione sono diverse eppure tutte convergenti in un unico punto, che in fondo credo sia anche la ragione che hanno mosso l’intero genere umano in molte delle sue imprese: il bisogno di comunicare.

Annamaria Mastropietro

Annamaria Santopietro, laureata in Linguistica, Filologia e Letteratura, è disegnatrice e autrice di varie pubblicazioni nel mondo del fumetto.

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