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Hop-Frog

Hop-Frog è un racconto scritto da Edgar Allan Poe. Fu pubblicato per la prima volta il 17 marzo del 1849 (l’anno della sua morte), sul settimanale bostoniano The Flag of Our Union.
Hop-Frog era il brillante buffone di corte del re; nano e zoppo, era stato strappato dalla sua terra insieme all’amica Trippetta dopo una campagna militare per essere inviato in dono al sovrano. Proveniva da un’ignota terra barbara, e suo compito era quello di dilettare la corte, mentre Trippetta, anch’essa nana ma molto graziosa e benvoluta, faceva valere le sue doti di ballerina.

Un giorno il re organizzò un grande ballo in maschera per celebrare un’importante solennità. A corto di idee sul travestimento, fece convocare Hop-Frog. Dopo aver costretto il buffone a ubriacarsi, il tiranno cominciava a spazientirsi perché il nano non gli forniva la soluzione richiesta. Per proteggerlo, Trippetta gli si inginocchiò davanti, ma il re le scaraventò sul volto il contenuto di un bicchiere riempito di vino. Hop-Frog, dissimulando la sua rabbia, propose allora al sovrano e ai suoi sette ministri di vestirsi da orang-utang, in modo da spaventare i convitati, che li avrebbero scambiati per animali veri.

Il re accolse la proposta con entusiasmo; applicato su di lui e sui suoi ministri il travestimento, Hop-Frog li legò assieme con una catena per rendere l’effetto più verosimile. L’allestimento della sala fu affidato a Trippetta, coadiuvata dall’amico. Questi fece togliere il lampadario principale e installare candelabri, mentre decine di torce furono poste lungo le pareti. A mezzanotte, i finti orang-utang entrarono, suscitando una viva impressione. Dopo la paura iniziale, gli invitati compresero che si trattava di uno scherzo e cominciarono a divertirsi, mentre il re gongolava per il successo riscosso dall’abile trovata. Con sorpresa generale, però, gli otto uomini, che Hop-Frog aveva legato al grande lampadario, furono risucchiati verso l’alto. Aggrappato sopra di loro, il buffone proclamò, in preda al furore: « Ora vedo chiaramente che razza di gente sono queste maschere. Sono un gran re e i suoi sette consiglieri privati; un re che non si fa scrupolo di colpire una ragazza senza difesa, e i suoi sette ministri che lo assistono nell’oltraggio. Io, poi, sono semplicemente Hop-Frog il buffone, e questa è la mia ultima buffonata! ».

Il nano diede fuoco al re e ai ministri con una torcia, facendoli morire carbonizzati. Fuggì in seguito con Trippetta che lo aspettava sul tetto della sala. Di entrambi non si seppe più nulla.

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l’iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico.

Poe è considerato il primo scrittore alienato d’America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari, l’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti e con l’incomprensione del pubblico e della critica dell’epoca.

Trad. di Delfino Cinelli

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