In Lasciando l’Eden lo spazio profondo diventa uno straordinario specchio delle nostre paure, delle nostre contraddizioni e, soprattutto, delle nostre assurdità.
Tra imperatori galattici, eserciti improbabili, marziani devoti, extraterrestri alle prese con gli uomini, intelligenze artificiali, pianeti perduti e civiltà sull’orlo dell’autodistruzione, questi racconti attraversano la fantascienza con uno sguardo ironico, irriverente e sorprendentemente umano. Dietro astronavi, armi futuristiche e mondi lontanissimi si nascondono infatti domande molto vicine a noi: quanto siamo davvero intelligenti? Quanto può essere pericolosa la nostra sete di conquista? Che cosa resta del progresso quando dimentichiamo il limite, la compassione e il buon senso? Si sorride, spesso. Qualche volta amaramente. E proprio quando il lettore crede di aver capito dove la storia voglia condurlo, una svolta improvvisa cambia prospettiva e rimette tutto in discussione.
Una raccolta di fantascienza agile, paradossale e visionaria, capace di passare dal comico al malinconico, dalla satira alla riflessione filosofica. Perché forse, prima di conquistare l’universo, dovremmo imparare una cosa molto più difficile: meritarci il nostro Eden.

Andrea Taetti 
(classe 1986), laureato in storia dell’arte e teologia, ex insegnante, oggi imprenditore da quasi vent’anni in una ditta a conduzione familiare. Impegnato nell’associazionismo e amante della natura e del trekking. Tra le passioni principali ha la fotografia e la cucina. Presso la casa editrice Passerino ha pubblicato alcuni saggi e un volume di poesie.

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