Scritti liberisti

Il liberismo (chiamato anche liberalismo economico, liberismo economico o libertà di mercato) è un sistema economico imperniato sulla libertà di iniziativa, sia nel mercato sia nella concorrenza, in cui lo Stato: assicura funzioni pubbliche essenziali (quali la difesa, la giustizia, ecc…); garantisce, con norme giuridiche, la libertà economica individuale; si limita a offrire beni che non sarebbero prodotti a condizioni di mercato per assenza di incentivi. È considerato da molti come l’applicazione, in ambito economico, delle idee politiche liberali, sulla base dell’assunto di base che “democrazia vuol dire anche libertà economica” coniato da Friedrich von Hayek. I filosofi del diritto di orientamento liberista, come ad esempio Bruno Leoni, si considerano in antitesi col pensiero del filosofi del diritto come Hans Kelsen, che i liberisti definiscono “statalista”.

Sebastiano Timpanaro senior (Tortorici, 20 gennaio 1888 – Pisa, 22 dicembre 1949) è stato un fisico e letterato italiano.

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Il valore della prova scientifica nel processo italiano e americano

Il presente studio analizza l’impatto che il proliferare della cd. prova scientifica ha sortito sul procedimento di formazione della prova penale. In via preliminare, si è avvertita la necessità di porre le premesse per una definizione della locuzione di “prova scientifica” che ne chiarisse le peculiarità gnoseologiche, rispetto agli strumenti di conoscenza tradizionali.
Le neuroscienze forensi costituiscono infatti l’ultima frontiera del neo-determinismo applicato all’accertamento dei reati, rinominate come una “nuova prova scientifica” da utilizzare per l’accertamento dell’imputabilità, della pericolosità sociale, della capacità a stare in giudizio nonché per verificare l’idoneità a rendere testimonianza. L’esame del DNA disposto sulle tracce biologiche repertate, ad esempio, si compie mediante perizia cui può affiancarsi una consulenza di parte oppure la ricostruzione virtuale della scena del crimine può essere effettuata tramite un esperimento giudiziale. Questo significa che restano saldi e intangibili, i tratti che contraddistinguono il procedimento probatorio, sintetizzabile nella nota sequenza “ricerca – ammissione – assunzione – valutazione” del mezzo di prova, anche quando parliamo di “prova scientifica”. L’intero volume è la chiave di lettura del valore della prova scientifica, creando una comparazione tra il sistema processuale italiano e quello americano, scardinando l’ideologia di molte persone, le quali mosse dalle fiction televisive pensano di poter essere gli Sherlock Holmes della quotidianità.

La Dr.ssa Marilena Di Vito nasce a Gaeta, nel 1987, nonostante la sua età, vanta un ricchissimo curriculum formativo e professionale. Nell’anno 2011 si laurea in Scienze – Tecniche Psicologiche Applicate e in Scienze dell’Investigazione presso l’Università dell’Aquila. Sostiene esami di diritto, criminologia, criminalistica e psicologia. Presso il medesimo Ateneo consegue il tirocinio specialistico in “Tecniche di Sopralluogo sulla scena del crimine”, diretto dal Dott. Carmelo Lavorino, per terminare il corso di studi presso il Tribunale di Cassino (FR), nella sezione penale. Nel 2013 si specializza in Criminologia e Scienze Strategiche, presso l’Università la Sapienza di Roma, sotto la direzione del Dott. Luciano Garofano e del Prof. Vincenzo Maria Mastronardi. Nello stesso anno è relatrice nel Convegno Europeo “No More Domestic Violence”, tenutosi ad Haninge (Svezia), in qualità di Criminologa con il workshop “Il profilo criminale dell’aggressore”.
Autrice del libro “I lati oscuri della famiglia – Violenza domestica e Family Murder” e relatrice di convegni scientifici sul predetto tema.
Coordinatore scientifico di corsi di Formazione, ideati e progettati ad hoc per l’utente, validi e certificati per l’inserimento nel campo lavorativo, nonché docente negli stessi per le materie di sua competenza. Per svariati anni ha ricoperto il ruolo di Responsabile area investigativa e successivamente di Vice Direttore presso un Istituto Investigativo ubicato nel territorio romano. Attestate le sue capacità tecnico-pratiche ed imprenditoriali, decide di richiedere le licenze di polizia amministrativa, al fine di diventare titolare dell’Istituto Investigativo I. Solution, ubicato ad Ausonia (FR). Ad oggi, ha seguito personalmente oltre un migliaio di indagini in ambito privato, aziendale, assicurativo e commerciale. Nominata CTU in ambito investigativo e come criminologa presso il Tribunale di Cassino (FR).

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Discorso sul libero scambio

Il 9 gennaio 1848, a Bruxelles, mentre è impegnato nella stesura del Manifesto del partito comunista, Marx, intervenendo nella polemica sull’abolizione delle tariffe doganali sui cereali, pronuncia un discorso in cui prende posizione a favore dei liberoscambisti. Ma è una posizione tattica perché il liberoscambismo nella visione del filosofo avrebbe accellerato il rovesciamento del capitalismo.

Tradotto da Filippo Turati

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La tutela comunitaria del passeggero tra normativa e giurisprudenza

Da tempo l’attenzione del Legislatore comunitario è rivolta a rafforzare i diritti del passeggero quale contraente debole del contratto di trasporto perseguendo l’obiettivo di colmare le lacune riscontrate nella disciplina convenzionale uniforme (e unimodale) di settore, a causa delle mancate ratifiche degli Stati membri, o di introdurre regole più favorevoli di quelle stabilite dalle convenzioni medesime.
I passeggeri necessitavano di un corpus di regole comuni finalizzate a renderli edotti dei propri diritti al verificarsi di problemi insorti durante un viaggio, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto o dal fatto che tale viaggio fosse effettuato completamente all’interno di uno stesso Paese, in seno all’Unione Europea oppure oltrepassando i suoi confini.
La nuova stagione politica, inaugurata dall’UE agli inizi del nuovo secolo in tema di trasporti, esprime la tendenza ad armonizzare la tutela del passeggero, nell’ottica di introdurre un quadro uniforme che, pur tenendo in debito conto le differenze riscontrabili tra le varie modalità di trasporto, risponda all’esigenza di offrire una protezione adeguata a fronte dell’eventuale inadempimento del vettore. Si tratta di una tendenza che si manifesta tanto in senso orizzontale, nella misura in cui si tenta di costituire una struttura di diritti esercitabili a prescindere dal mezzo prescelto, tanto in senso verticale ed in relazione a ciascuna tipologia di trasporto, al fine di tutelare la posizione dell’utente in rapporto al contenuto delle prestazioni oggetto dello specifico contratto stipulato.
La prospettiva di tutela orizzontale è stata elaborata a partire dal Libro Bianco UE dei Trasporti del 2001 in attuazione degli articoli 91, paragrafo 1, e 100, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nel quadro della politica comune dei trasporti, dando così vita ad un sistema integrato di norme, una sorta – per così dire – di “diritto dei passeggeri”, complementare rispetto alla tradizionale disciplina consumeristica, attraverso l’individuazione di un complesso di principi e di diritti comuni ai passeggeri in tutte le modalità dei trasporti medesimi, che rappresenta un segnale di transizione verso l’adozione di una visione intermodale rispetto all’approccio unimodale adottato finora.

L’Avvocato Alfonso Mignone è il Presidente del Propeller di Salerno – The International Propeller Clubs – che ha lo scopo di promuovere, appoggiare e sviluppare le attività marittime allo scopo di migliorare le relazioni umane ed i rapporti internazionali.

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