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Le carceri russe

La mattina del 10 febbraio 1883 Vera Figner uscì di casa. In via Caterina si trovò improvvisamente circondata dai gendarmi, caricata su una slitta e portata al posto di polizia…

Vera Nikolaevna Figner (Christoforovka, 7 luglio 1852 – Mosca, 15 giugno 1942) è stata una rivoluzionaria russa. Esponente di primo piano del movimento populista russo, fece parte delle organizzazioni Zemlja i Volja e Narodnaja Volja, della quale, dopo l’attentato allo zar Alessandro II, rimase l’unica dirigente. Per la sua bellezza fu chiamata «la Venere della Rivoluzione».

Traduzione di Alighiero Tanini.

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The conflict in Kashmir and its cultural matrix

Franca Colozzo was born in Gaeta (LT) – Italy, where she currently lives. On 31/03/2018, by Richard Di Pilla, an American influencer and founder of GGA family (Virginia, USA), was nominated Global Goodwill Ambassador and then GGA Director_ITALY and Vice Chairperson of INSPAD Council on behalf of its founder & President, Dr. Muhammad Tahir Tabassum.

She graduated with honors in Architecture (an Advanced Master Degree – 5 years), at the University “La Sapienza” in Rome and achieved, in 2007, a Master Degree on New Technologies at the University in Cassino – Italy.

Winner of a scholarship by the Chamber of Commerce Latina for her thesis on Urbanism and on historical towns, she has written an Art book: “The bell tower of the Gaeta Dome”, published by the “Historical Cultural Center of Gaeta”.

After various jobs, both as a freelancer and as a teacher, she was seconded from 1996 to 2002 at the Italian Scientific High School, I.M.I. of Istanbul (Turkey), after having passed several linguistic selections organized by the Italian Foreign Affairs Office (M.A.E.).

During the seven years abroad, also thanks to the multi-ethnic and multi-cultural experience, she has organized several exhibitions of Art both at the I.M.I. High School, at the College of the Sisters of Ivrea, at the Italian Institute of Culture and at the most prestigious universities in Istanbul (Robert College, Galata Saray Lisesi, Yildiz Universitesi, etc.).

During these exhibitions, she tried to apply in the drawings and in the books her personal studies arising from the poetic and artistic teaching practice.

The wish to learn the Turkish language – together with other European languages – has been the driving force for building a bridge between two cultures so different: the Italian and the Turkish ones .

The cultural differences between them were filled thanks to the publication, in 1999, of a Catalog of drawings and an illustrated trilingual Vocabulary (Italian, English and Turkish).

Coming back to Italy, in September 2002, she tried to instill the foreign activities into the new trial of teaching through exhibitions drawing on the artistic didactic path of the pupils of the High School “LB Alberti ” of Minturno (LT), and subsequently those of the High School “M.T. Cicero” Formia (LT) .

Following her previous experience, she decided to publish, in 2006, the booklet of poems “Fragments”, a collection of poems that have their roots in the past and in a more recent one, confined to the margins of an adolescent joy of living .

She was also selected, 2005, as E.N.D. OIB1, Building Policy – GUIM 06/51, at the EUROPEAN COMMUNITY OF BUXELLES (BELGIUM).
From September 2011 she retired from teaching, continuing to practice as a freelance architect, painter and writer of poems, essays and novels.

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Anarchismo e democrazia

La disputa tra Malatesta e Merlino che portò all’allontanamento definitivo di quest’ultimo dal movimento anarchico.

«(…) Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, noi vogliamo che gli uomini affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza. (…)»

(Errico Malatesta, Il Programma Anarchico, 1919)

Errico Malatesta (Santa Maria Capua Vetere, 4 dicembre 1853 – Roma, 22 luglio 1932) è stato un anarchico e scrittore italiano, tra i principali teorici del movimento anarchico. Passò più di dieci anni della sua vita in carcere e buona parte in esilio all’estero. Collaborò ad un gran numero di testate rivoluzionarie ed è nota la sua amicizia con Michail Bakunin. Assieme a quest’ultimo e a Pierre-Joseph Proudhon, rappresenta uno dei pensatori più importanti della corrente libertaria, da alcuni ritenuto il più importante teorizzatore e rivoluzionario dell’anarchia. Fu fermamente convinto, così come l’amico Pëtr Kropotkin, dell’imminente avvento di una rivoluzione anarchica (1916). Pochi mesi dopo iniziò infatti la Rivoluzione russa, che ebbe il supporto anche degli anarchici, ma terminò con la presa di potere da parte dei bolscevichi. Solamente dopo 19 anni arrivò una vera rivoluzione anarchica, la fallita Rivoluzione spagnola. Malatesta è riconosciuto come il massimo esponente del movimento libertario italiano e del libero pensiero.

Francesco Saverio Merlino (Napoli, 15 settembre 1856 – Roma, 30 giugno 1930) è stato un politico italiano, attivista anarchico e teorico socialista. Durante gli studi che l’avrebbero portato a conseguire la laurea in giurisprudenza aderì alla Associazione internazionale dei lavoratori su posizioni anarchiche. Aderì poi ad altre organizzazioni anarchiche, delle quali fu militante per più di vent’anni. Nel 1884 fu costretto ad un esilio in Inghilterra intervallato da alcuni viaggi negli USA. Nel 1894 tornò in Italia, dove scontò due anni di carcere.
Sul finire del XIX secolo, dopo una lunga polemica con l’amico Errico Malatesta riguardante in particolare dispute relative al rapporto tra l’anarchismo e la democrazia, abbandonò le idee anarchiche per diventare un teorico del socialismo libertario.

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Il revisionismo marxista

Fu chiamato revisionista il processo storico e l’atteggiamento teorico di revisione dei fondamenti della concezione ideologica del marxismo. Il rappresentante più autorevole fu il tedesco Eduard Bernstein (1850-1932), che, procedendo dalla constatazione che le previsioni marxiane riguardo all’inasprimento della lotta di classe e alla proletarizzazione dei ceti medi non si erano realizzate, negò l’imminenza di un processo rivoluzionario.

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A cura di Antonio Ferraiuolo.

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