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I partiti politici in Italia

I partiti politici nella storia d’Italia è una delle opere più famose di Carlo Morandi, considerato un classico della storiografia italiana.
Il volume fu pubblicato nel luglio del 1945, a pochi mesi dalla Liberazione, offrendo per la prima volta un quadro panoramico convincente della formazione e della trasformazione dei partiti lungo il corso della storia d’Italia.

Carlo Morandi (Suna, 6 marzo 1904 – Firenze, 31 marzo 1950) è stato uno storico e scrittore italiano.

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Il monopolio dell’uomo

(Antonio Labriola nella lettera a Friedrich Engels del 1º luglio 1893)

Anna Kulišëva, italianizzato in Anna Kuliscioff (Sinferopoli, 9 gennaio 1855 – Milano, 29 dicembre 1925), è stata una rivoluzionaria, medica e giornalista russa naturalizzata italiana, tra i fondatori e principali esponenti del Partito Socialista Italiano.

In suo onore a Milano è stata costituita la Fondazione Anna Kuliscioff, che ha una biblioteca di 35.000 volumi e opuscoli donati da Giulio Polotti tutti dedicati alla storia del Socialismo; inoltre una via le è stata dedicata (sempre a Milano) in zona Bisceglie.

Una targa che ricorda la sua permanenza milanese assieme a Turati è stata collocata in piazza Duomo, sotto i portici che danno ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove i due leader socialisti abitavano.

Nel 1962, in occasione del 70º anniversario della fondazione del Partito Socialista Italiano, il Movimento Femminile del PSI affisse un manifesto con l’effigie della Kuliscioff da giovane.

Il PSI le ha inoltre dedicato la tessera del partito dell’anno 1983.

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Lo stato fascista

Lo Stato fascista è una forma di Stato sorta nella prima metà XX secolo, caratterizzata dall’ideologia fascista e contraddistinta da autoritarismo, nazionalismo e corporativismo. Si caratterizza per ribaltare la concezione dello Stato liberale (affermatasi con la Rivoluzione francese e proseguita, dopo la seconda guerra mondiale, nella democrazia pluralista): i gruppi sociali e i loro molteplici interessi (politici, religiosi, culturali) non si considerano più indipendenti e preesistenti rispetto allo Stato, ma ne sono assorbiti (totalitarismo); secondo la definizione di Gentile, «per il fascista tutto è nello Stato e nulla ha valore fuori dallo Stato».
Nello statuto del Partito Nazionale Fascista del 1932 il partito stesso viene definito una milizia al servizio dello Stato fascista. Ciò si traduce nell’ulteriore ribaltamento di un principio generale liberaldemocratico: nello Stato liberale, la sfera di libertà del privato è il lecito (tutto ciò che non è espressamente vietato), laddove nello Stato fascista è il legittimo (tutto ciò che è espressamente permesso). Poiché tutto è nello Stato, esistono un’ideologia di Stato e una morale di Stato. Lo Stato fascista tende ad affermare anche una mistica di Stato; in Italia tuttavia, nonostante i Patti lateranensi, incontra un ostacolo nella rivendicazione di indipendenza della Chiesa cattolica.
L’esperienza dello Stato fascista in senso stretto non è sopravvissuta alla seconda guerra mondiale.

Benito Mussolini (Dovia di Predappio, 29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945) fu il fondatore del Fascismo e presidente del Consiglio del Regno d’Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943.
Nel gennaio 1925 assunse de facto poteri dittatoriali e dal dicembre dello stesso anno acquisì il titolo di capo del governo primo ministro segretario di Stato. Dopo la guerra d’Etiopia, aggiunse al titolo di duce quello di “Fondatore dell’Impero” e divenne Primo Maresciallo dell’Impero il 30 marzo 1938. Fu capo della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945.

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L’Europa verso la catastrofe – La politica estera dell’Italia fascista 1936-1942

Nel 1936 Galeazzo Ciano assunse il ministero degli Affari Esteri, restando in carica fino all’autunno 1942.  L’Europa verso la catastrofe raccoglie le carte diplomatiche dagli archivi di Palazzo Chigi riguardanti il dicastero agli Esteri.

Gian Galeazzo Ciano, meglio conosciuto come Galeazzo, conte di Cortellazzo e Buccari (Livorno, 18 marzo 1903 – Verona, 11 gennaio 1944), è stato un diplomatico e politico italiano. Figlio dell’ammiraglio Costanzo Ciano e di Carolina Pini, nel 1930 sposò Edda Mussolini.

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