El arte de la guerra

El arte de la guerra es un libro sobre tácticas y estrategias militares, escrito por Sun Tzu («Maestro Sun», también llamado Sūnzǐ), un famoso estratega militar chino. Se trata de un antiguo tratado militar chino que data del final del periodo de las primaveras y otoños (aproximadamente del siglo v a. C.). La obra consta de 13 capítulos, cada uno dedicado a un aspecto de la guerra y cómo se aplica a la estrategia y tácticas militares. Durante casi 1500 años fue el texto principal de una antología que se formalizaría como los siete clásicos militares del emperador Song Shenzong en 1080. El arte de la guerra sigue siendo el texto de estrategia más influyente en la guerra de Asia Oriental y ha influido en el pensamiento militar oriental y occidental, así como en las tácticas de negocios y en la estrategia legal, entre otros campos.

Sun Tzu fue un general, estratega militar y filósofo de la antigua China. El nombre por el que lo conocemos es en realidad un título honorífico que significa «Maestro Sun». Su nombre de nacimiento era Sun Wu y fuera de su familia era conocido por su nombre de cortesía Changqing. Tradicionalmente se le considera como el autor de El arte de la guerra, un influyente tratado sobre estrategia militar. Sun Tzu ha tenido un impacto significativo en la historia y culturas china y asiática, tanto por escribir El arte de la guerra como por ser una figura histórica legendaria.

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Combattere l’ISIS con l’uso legittimo della forza militare

Lo Stato Islamico, o ISIS, è il primo gruppo terroristico a controllare sia un territorio fisico che un ambiente digitale: oltre alle strisce di terra che controlla in Iraq e Siria, domina difatti ampi “territori” di Internet con relativa impunità. Ma difficilmente sarà l’ultimo. Sebbene ci siano ancora alcuni gruppi terroristici marginali nel Sahel occidentale o in altre aree rurali che non integrano digitalmente la loro violenza, è solo una questione di tempo prima che vadano online.

The Islamic State, or ISIS, is the first terrorist group to hold both physical and digital territory: in addition to the swaths of land it controls in Iraq and Syria, it dominates pockets of the Internet with relative impunity. But it will hardly be the last. Although there are still some fringe terrorist groups in the western Sahel or other rural areas that do not supplement their violence digitally, it is only a matter of time before they also go online.

Prefazione a cura di Gian Nicola Pittalis

Gian Nicola Pittalis, nato a Sassari, classe 1974, giornalista professionista con alle spalle diverse pubblicazioni. Esperto in cultura, sport, cronaca nera. Collabora con alcune delle testate nazionali più importanti. Tra i suoi libri “I Grandi Condottieri della Serenissima”, “L’Inquisizione a Venezia”, “Se tutti gli chef sono in televisione, noi andiamo in trattoria” con Arrigo Cipriani. Direttore di testate on line è anche conduttore televisivo.

Giuseppe Paccione si è laureato in Scienze Politiche – corso di studio Economico-Internazionale – presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “A. Moro” di Bari, discutendo la tesi in Diritto internazionale dal titolo La Protezione Diplomatica con il Chiarissimo Professore Ennio Triggiani, già ordinario di diritto internazionale e dell’UE. Prossimo al conseguimento della seconda laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Tor Vergata – Roma, egli ha sempre manifestato il suo amore e la propria passione per il Diritto internazionale e dell’UE, nonché per il Diritto diplomatico e consolare. Collabora come autore di una serie di analisi giuridiche internazionali per la testata Diritto.it. Scrive per la Gazzetta italo-brasiliana e Il Sestante, come pure per Formiche.net e ha già collaborato con Difesaonline.it. Ha pubblicato sia come coautore che come autore una serie di libri. Il saggio La forza di Gendarmeria europea, organizzazione internazionale a carattere regionale, all’interno del volume Costituzione e sicurezza dello Stato” A. Torre (a cura di), Maggioli editore 2014; L’asilo diplomatico e caso Assange nel diritto internazionale e protezione diplomatica e consolare nell’UE, Photocity Edizioni, 2014; Pilastri del diritto europeo e italiano sul divieto di discriminazione, nel volume Sport e Identità. La lotta alla discriminazione in ambito sportivo, A. De Oto (a cura di), Bonomo Editore, 2016; Un mare di abusi. La vicenda dell’Enrica Lexie e dei due marò nel contesto del diritto internazionale, Adda Editore, 2016.

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A Letter to American Workingmen

Vladimir Ilyich Ulyanov (22 April 1870 – 21 January 1924), better known by his alias Lenin, was a Russian revolutionary, politician, and political theorist. He served as head of government of Soviet Russia from 1917 to 1924 and of the Soviet Union from 1922 to 1924. Under his administration, Russia and then the wider Soviet Union became a one-party communist state governed by the Russian Communist Party. Ideologically a communist, he developed a variant of Marxism known as Leninism.

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The doctrine of Fascism

“The Doctrine of Fascism” (Italian: “La dottrina del fascismo”) is an essay attributed to Benito Mussolini. In truth, the first part of the essay, entitled “Idee Fondamentali” (Italian for “Fundamental Ideas”) was written by philosopher Giovanni Gentile, while only the second part (“Dottrina politica e sociale”) is the work of Mussolini himself.

Benito Amilcare Andrea Mussolini (29 July 1883 – 28 April 1945) was an Italian politician and journalist who was the leader of the National Fascist Party. He ruled Italy as the prime minister from 1922 to 1943; he constitutionally led the country until 1925, when he dropped the pretense of democracy and established a dictatorship. Mussolini inspired several totalitarian rulers, such as Adolf Hitler.

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