La questione meridionale

«La nuova Italia aveva trovato in condizioni assolutamente antitetiche i due tronconi della penisola, meridionale e settentrionale, che si riunivano dopo più di mille anni. L’invasione longobarda aveva spezzato definitivamente l’unità creata da Roma, e nel Settentrione i Comuni avevano dato un impulso speciale alla storia, mentre nel Mezzogiorno il regno degli Svevi, degli Angiò, di Spagna e dei Borboni ne avevano dato un altro. Da una parte la tradizione di una certa autonomia aveva creato una borghesia audace e piena di iniziative, ed esisteva una organizzazione economica simile a quella degli altri Stati d’Europa, propizia allo svolgersi ulteriore del capitalismo e dell’industria. Nell’altra le paterne amministrazioni di Spagna e dei Borboni nulla avevano creato: la borghesia non esisteva, l’agricoltura era primitiva e non bastava neppure a soddisfare il mercato locale; non strade, non porti, non utilizzazione delle poche acque che la regione, per la sua speciale conformazione geologica, possedeva. L’unificazione pose in intimo contatto le due parti della penisola.» Tratto da “La questione meridionale”.

L’autore

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è stato un politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario italiano.

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Mussolini

“Mussolini” di Paolo Valera non è una biografia del Duce ma un profilo veloce, quasi come una istantanea, non solo di Mussolini ma anche del mondo che ruotava intorno alla sua figura, fornito da un cronista dell’epoca che riesce a catturare lo spirito del suo tempo. Valera difatti è un giornalista, nato nel 1850, che scrive di Mussolini nel 1924, due anni dopo la “marcia su Roma”, e due anni prima di morire. Il libro fu sequestrato dai gerarchi e Valera espulso dal partito.

L’autore

Paolo Valera (Como, 18 gennaio 1850 – Milano, 1º maggio 1926) è stato un giornalista e scrittore italiano.

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Il lavoro attraente

“Il lavoro attraente” di Camillo Berneri, analizza le possibilità umane di un lavoro senza pena, di un lavoro libero, un lavoro in cui la personalità si esalta e si perfeziona. Leggere questo ebook scritto quasi cento anni fa, prima della cosiddetta crisi del lavoro industriale e dei cambiamenti straordinari legati ad essa, agli albori della “nuova era digitale”, è come dare uno sguardo ad un mondo scomparso, di feroci condizioni di lavoro, in cui l’autore si chiedeva non solo come rendere più umano, ma più attraente il lavoro stesso, e per questo mostrava tutta la sua sorprendente modernità.

L’autore

Camillo Berneri (Lodi, 20 maggio 1897 – Barcellona, 5 maggio 1937) è stato un filosofo, scrittore e anarchico italiano, ucciso nel maggio 1937 insieme a Francesco Barbieri, poco dopo il loro arresto da parte dei comunisti stalinisti del PSUC, durante la battaglia intestina al fronte antifascista spagnolo delle giornate di maggio, avvenuta a Barcellona tra comunisti e anarchici nella guerra civile spagnola.

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Le basi morali dell’anarchia

“Le basi morali dell’anarchia” è uno dei più noti testi di riferimento dell’anarchismo italiano.

L’autore

Pietro Gori (Messina, 14 agosto 1865 – Portoferraio, 8 gennaio 1911) è stato un anarchico, giornalista, avvocato, poeta, scrittore e compositore italiano. Oltre che per l’attività politica è ricordato come autore di alcune tra le più famose canzoni anarchiche della fine del XIX secolo tra cui: “Addio a Lugano”, “Stornelli d’esilio” e “La ballata di Sante Caserio”.

 

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