C’è uno spettro in Italia

C’è uno spettro in Italia

Il XVI Congresso del Partito Socialista Italiano si tenne a Bologna dal 5 all’8 ottobre 1919. L’assemblea votò per acclamazione l’adesione del partito all’Internazionale Comunista. Il Congresso vide l’affermazione della frazione massimalista, la cui mozione fu approvata con il 65% dei voti prevalendo sulla posizione dei riformisti, che avevano orientato il programma del partito fin dalla sua fondazione, nel 1892. Il documento approvato dai delegati si richiamava all’esperienza della Rivoluzione bolscevica e proponeva l’instaurazione della dittatura del proletariato e la creazione di soviet dei lavoratori, dei contadini e dei soldati. L’anno dopo, nel 1920, Giuseppe Bevilacquagiornalista e commediografo molto noto all’epocaprendendo spunto da questo importantissimo fatto politico, gravido di conseguenze negli anni a venire, pubblicò questo testo, che rappresenta una vera e propria critica liberale, ricca di ironia sin dal titolo che richiama in modo evidente al famoso Manifesto di Karl Marx.

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