In Documenti umaniFederico De Roberto scava con lucidità e finezza nelle pieghe più intime dell’animo umano, offrendo una galleria di personaggi vivi, contraddittori, spesso inquieti. Non c’è eroismo, né idealizzazione: al centro della scena ci sono uomini e donne colti nella loro verità più nuda, tra desideri, illusioni, ambizioni e fragilità.
Attraverso episodi che sembrano frammenti di vita reale – quasi “documenti” appunto – l’autore mette a fuoco le tensioni sociali e psicologiche della sua epoca, smascherando ipocrisie borghesi, egoismi nascosti e passioni irrisolte. Ogni volto racconta una storia, ogni gesto rivela un conflitto interiore, ogni relazione diventa il terreno su cui si misura la distanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere.

Federico De Roberto (Napoli, 16 gennaio 1861 – Catania, 26 luglio 1927) fu uno scrittore e giornalista italiano, tra i principali esponenti del verismo. È noto soprattutto per il romanzo I Viceré (1894), potente ritratto dell’aristocrazia siciliana nel passaggio dal Regno borbonico all’Italia unita.

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