La bellezza dell’attimo – con poesie e immagini di Maria Grazia Destratis

La bellezza dell’attimo – con poesie e immagini di Maria Grazia Destratis

Ciò che stai per leggere sono i liberi e fugaci pensieri (anche in versi poetici) di un autore di periferia, scrittore della Nostalgia. Quel che stai per ammirare sono le incantevoli fotografie di una giovane donna “vintage nelle cose e nell’anima”, autrice tra l’altro di stupende poesie introspettive.
Gli autori di queste pagine hanno portato alla luce le riflessioni custodite nella loro memoria e le immagini del vivere quotidiano di ognuno di noi; risvegliato il passato e “catturato” con un click l’attimo fuggente del nostro presente. Parole scritte, sparse qua e là, e “momenti contemplativi” riflessi nello specchio del Tempo. Alla fine di questo lento camminamento scoprirai che si può affrontare la vita tenendosi compagnia con il proprio specchio. Perché lo specchio non è altro che l’immagine di noi riflessa, l’attimo fuggente… da cogliere in quel momento.
«Fermati, attimo, sei così bello!», esclamava Goethe nel Faust, a voler indicare la struggente nostalgia nei confronti dei momenti felici che corrono via trascinati dal tempo, scompaiono chissà dove, come se fossero perduti per sempre. «La bellezza dell’attimo vive per sempre, sino alla fine del mondo. Se domani noi non ci saremo, chi ricorderà quest’attimo di incomparabile splendore? E se il mondo dovesse finire domani; se non dovessero più susseguirsi né albe, né tramonti, né cieli né montagne, chi o cosa potrebbero mai conservare lo stupore, il fascino, la magia di questo attimo unico, irripetibile, così sospeso fra la terra e il cielo, fra il giorno e la notte? Vi sono momenti che imprigionano nel flusso del tempo che si perde, e momenti che dischiudono prospettive fatte di eternità: attimi che vivranno per sempre, sino alla fine del mondo.»
(Francesco Lamendola in Arianna Editrice).

Supponiamo che una sera
in una camera al di là della scogliera
io lasciassi cadere la maschera che porto
e che essa si sciogliesse a terra come cera.
Fermeresti quell’attimo eterno
come lettere scritte su un quaderno?
Un attimo che non esiste
un attimo di musica e poesia
di fremito e di attesa.
Anime e mistero
di fiducia e di ritrovarsi
in quell’attimo
in quell’istante
sono io.
Fermeresti ancora quell’attimo?

Maria Grazia Destratis

Antonio Paolo (Tonino) Filomena è scrittore della Nostalgia e storico del suo borgo natio. È autore di numerose pubblicazioni di storia patria e racconti introspettivi, tra cui Il soldato contadino (2015), L’infanzia perduta (2018) e Il canto della Nostalgia (2020).

Maria Grazia (Grace) Destratis è autrice di eccellenti servizi fotografici e componimenti letterari autobiografici, tra cui la raccolta poetica Entropia Donna (2021). Ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Diploma di Merito Il Tiburtino (2019).

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