La morte e l’immortalità

«Siamo situati all’interno della natura; e dovrebbe essere posto fuori di essa il nostro inizio, la nostra origine? Viviamo nella natura, con la natura, della natura e dovremmo tuttavia non essere derivati da essa? Quanta contraddizione!»

(Ludwig Feuerbach, Essenza della religione)

Per tutta la vita, Feuerbach ha condotto una riflessione sulla morte e l’immortalità affermando che credere nell’immortalità sia una necessità dell’uomo scaturita da un fraintendimento sulla sua stessa natura: “un continuo avvicendarsi di leggende, opinioni, dommi, e credenze più o meno fantastiche ed erronee, e di sistemi filosofici e di religioni sullo stampo medesimo, e prestigi di autorità formantisi ora in grazia di futili argomenti, ora di sfrontate ciurmerie”.

Daniela Di Lisio

Ludwig Andreas Feuerbach (Landshut, 28 luglio 1804 – Rechenberg, 13 settembre 1872) è stato un filosofo tedesco tra i più influenti critici della religione ed esponente della sinistra hegeliana.

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