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Breviario dei politici

Il “Breviarium politicorum secundum Rubricas Mazarinicas”, pubblicato per la prima volta nel 1684 e ristampato con successo nel corso dei due secoli successivi, è una raccolta di massime divise per rubriche a seconda degli argomenti, con la quale il Cardinale Mazzarino vuole fornire preziose indicazioni su come gestire il potere politico.
“Sono falsari coloro che con somma facilità propalano di tutto, e approvano in estremo tutti i tuoi operati; è finta la costoro amicizia. Guardati da colui che in tua presenza con troppa acrimonia si scaglia contro tal’altro: perché il medesimo farà teco.”
Tratto dal “Breviario dei politici”.

L’autore

Giulio Raimondo Mazarino, o Mazzarino, in francese Jules Raymond Mazarin (Pescina, 14 luglio 1602 – Vincennes, 9 marzo 1661), è stato un cardinale, politico e diplomatico italiano, attivo soprattutto in Francia, dove servì come Principale Ministro sotto il regno di Luigi XIV, succedendo al cardinale Richelieu.

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La liberazione della donna

“Perché non potrà l’Italia aprire alla donna gli uffici postali e telegrafici come già fa l’Inghilterra?
Perché non potrà l’Italia chiamare la donna all’esercizio delle professioni indipendenti, e, specialmente della medicina, che risponde così bene alla sua pietosa ed intuitiva natura e la salva dall’inquisizione virile, perpetuo oltraggio alla sua verecondia; e perché non potrà farlo, se già si fa negli Stati Uniti?
Perché non potrà il ministero dell’istruzione accogliere largamente la donna ne’ suoi mille uffici d’insegnamento e d’ispezione, e non lo potrà proprio in Italia, che vide in non remota età, e sotto la retriva monarchia papale, le cattedre universitarie coperte una dopo l’altra da donne?
Perché non potrà il ministero dei lavori pubblici, nelle mille sedentarie occupazioni che ne dipendono, impiegare le donne, alle quali lo Stato abbia prima provvisto il tecnico insegnamento, come nella Inghilterra?
Perché non potrà il ministero dell’interno aprire molti rami delle sue amministrazioni alla donna, e più specialmente le direzioni e le ispezioni degli spedali e degli istituti di beneficenza, gestioni nelle quali i suoi pietosi istinti risponderebbero al mondo della sua sollecitudine?
Mentre l’America, l’Inghilterra, la Svizzera, e fin la Prussia e l’Austria, con rapido cammino si discostano piú sempre dalle vecchie istituzioni, non potrà l’Italia, se non precederle, almen seguirle? Sarà ella questa sempre la terra che, tutta legata al passato, si lascia tutta quanta seppellire sotto la polvere dei secoli? Non si ispirerà essa mai al futuro? Non assumerà essa mai l’iniziativa d’un progresso?” Tratto da “La liberazione della donna”.

“La liberazione della donna” di Anna Maria Mozzoni (Milano, 5 maggio 1837 – Roma, 14 giugno 1920) uscì nel 1865, dopo che il Senato italiano aveva modificato in peggio gli articoli sulla condizione delle donne già approvati dalla Camera dei deputati.

L’autrice

Anna Maria Mozzoni (Milano, 5 maggio 1837 – Roma, 14 giugno 1920) è stata una giornalista italiana, attivista dei diritti civili e pioniera del femminismo nel contesto italiano.

 

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Two treatises of Government

John Locke (1632–1704) is among the most influential political philosophers of the modern period. In the Two Treatises of Government, he defended the claim that men are by nature free and equal against claims that God had made all people naturally subject to a monarch. He argued that people have rights, such as the right to life, liberty, and property, that have a foundation independent of the laws of any particular society.

Preface by Federica Rainaldi
Federica Rainaldi has a PhD in Political Science from the University of Bologna. Her previous publications include “Making sense of Italian politics” (Part 1 and 2), online at www.politcsworldwide.com; and “Il policy change tra nuovi paradigmi e vecchie pratiche. Le politiche idriche in Italia e Inghilterra”, in Rivista Italiana di Politiche Pubbliche, n.1/2011 (with R. Scintu). She currently lives and works in England.

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Power and Control of the Chinese Communist Party: An introduction to China’s cadre management

The ebook is an introduction into China’s cadre management focusing on the institutional mechanisms and organizational processes that allow the CCP to exert control and power over its state apparatus. By means of selection and appointment, the Party continues to influence career mobility of its agents. Mobility patterns reflect first and foremost the political priorities of the party-state, but also the more comprehensive development goals of the state. Moreover, control over selection and appointment assures a certain degree of coherence within the state apparatus and allows the Party to preserve the existing political structure and its monopoly over claims on power.

Julia Marinaccio graduated with a BA and an MA in Chinese Studies from the Department of East Asian Studies, University of Vienna. After her graduation she pursued further studies in Taiwan and completed an additional MA in Political Science at the National Chengchi University in 2013. Upon her return to Austria she embarked on a PhD project on capacity building in the Chinese bureaucracy. She is currently holding a research and teaching position at the Department of East Asian Studies, University of Vienna. Her research focuses on cadre management and environmental governance in China, and social movements in Taiwan.

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