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Un modello di Welfare – Il ruolo dell’assistente sociale all’interno di una comunità di tossicodiopendent

È sufficiente guardarsi intorno nella vita di tutti i giorni per rendersi conto di quanto il fenomeno della tossicodipendenza sia diffuso in maniera spaventosa negli ultimi anni nel nostro paese. Numerose e diverse sono ormai le nuove droghe introdotte continuamente in un mercato sempre più facilmente avvicinabile, e sempre più giovani sono i ragazzi che si accostano per la prima volta a tale realtà.
Le conseguenti derivanti da questa situazione allarmante sono devastanti sia per il soggetto che in prima persona fa uso di sostanze stupefacenti, con i relativi danni fisici e psichici,sia per le persone più prossime a lui, primi fra tutti i familiari.
Il problema della dipendenza da sostanze appare come un fenomeno trasversale alla società, che interessa fasce assai differenziate di popolazione spesso attente a mascherare il loro consumo proprio per non cadere vittime di facili stigmatizzazioni; è proprio da qui che si deve partire per guardare al consumatore m un’ottica di integrazione sociale reale da compiersi nei suoi confronti.
Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare il mondo della tossicodipendenza da parte degli operatori del sociale che si trovano giornalmente a lavorare a stretto contatto con utenti tossicodipendenti, in una grave situazione di emergenza; partendo da una prima parte in cui verrà proposto l’aspetto più rilevante del lavoro dell’assistente sociale e la metodologia di intervento con il soggetto tossicodipendente, per poi concludere con l’analisi della mia esperienza di lavoro all’interno della comunità per tossicodipendenti Maranathà. Il tutto per cercare di capire quale sia effettivamente la qualità lavorativa attuale di coloro che hanno scelto appunto di prestare il loro aiuto alla persona tossicodipendente.

Domenica Loiacono, 47 anni, ha lavorato come assistente sociale per 20 anni in una comunità terapeutica per tossicodipendenti.

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The Science of Getting Rich

The Science of Getting Rich is a book written by the New Thought Movement writer Wallace D. Wattles and published in 1910 by the Elizabeth Towne Company. The book is still in print. According to USA Today, the text is “divided into 17 short, straight-to-the-point chapters that explain how to overcome mental barriers, and how creation, rather than competition, is the hidden key to wealth attraction.”

Wallace Delois Wattles was an American New Thought writer. He remains personally somewhat obscure, but his writing has been widely quoted and remains in print in the New Thought and self-help movements.
Wattles’ best known work is a 1910 book called The Science of Getting Rich in which he explains how to become wealthy.

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La lingua Gamesh

Al mondo non esistono soltanto le lingue sviluppatesi nella realtà e parlate ogni giorno da genti di nazionalità diverse, esistono anche quelle create a tavolino, per svariati motivi, e ad esse viene dato il nome di lingue artificiali. La loro storia si sviluppa lungo due assi diversi: quello letterario e quello pratico-scientifico. Per quanto riguarda il piano della letteratura, si ritiene che le lingue artificiali siano nate con l’opera di Thomas MoreUtopia, che ha inaugurato un ricco filone di nuovi progetti di lingue non storicamente esistenti. Tuttavia, nel corso della loro evoluzione, questi idiomi immaginari, talvolta, hanno finito per essere confusi con il nascente concetto di “utopia” e con la sua controparte, l’ “anti-utopia”, oppure si sono ritrovati ad essere posti in contrasto con essi anche in maniera molto forte.
Invece, per quanto riguarda il piano della cultura scientifica, le lingue artificiali sono state il risultato di studi iniziati già nel medioevo e guidati dal desiderio di recuperare la mitica lingua che Dio e Adamo usavano per parlare tra di loro.
In seguito, però, nella creazione di questi nuovi linguaggi non naturali è stata intravista anche la possibilità di progettare un sistema di comunicazione universale, capace di superare qualsiasi differenza culturale e lontananza geografica.
Consapevole di tale importante tradizione, ho cercato in questa tesi di delineare un nuovo progetto di lingua artificiale, la lingua Gamesh.
Si tratta dell’idioma parlato dai protagonisti di un fumetto da me ideato, attraverso il quale ho cercato anche di descrivere i caratteri e le aspirazioni di queste creature, e ha come punto di riferimento tre lingue realmente esistenti, il Duuŋidjawu, parlato dagli Aborigeni australiani del Queensland, per il lessico e la fonetica, l’italiano, per la morfologia, e l’inglese, per la sintassi.
Le ragioni che mi hanno spinto in questa direzione sono diverse eppure tutte convergenti in un unico punto, che in fondo credo sia anche la ragione che hanno mosso l’intero genere umano in molte delle sue imprese: il bisogno di comunicare.

Annamaria Mastropietro

Annamaria Santopietro, laureata in Linguistica, Filologia e Letteratura, è disegnatrice e autrice di varie pubblicazioni nel mondo del fumetto.

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Haiti Chéri. Un’avventura professionale nei Caraibi. La ricerca sociale per lo sviluppo

Il libro contiene un prototipo di ricerca sociale professionalizzata finalizzata allo sviluppo socio-economico, condotta per conto della FAO nella Repubblica di HAITI. Detta ricerca viene proposta come studio del caso, come esemplare metodologico di un’analisi condotta sul terreno per accompagnare un complesso progetto di sviluppo. La detta ricerca è professionalizzata, dal fatto che essa è stata condotta da un Assistente Sociale-Ricercatore e quindi con una particolare ottica rivolta alle persone ed alle comunità nonché alla utilizzazione operativa delle conoscenze acquisite.

Enrico Capo, assistente sociale, ricercatore, già docente di Metodologia della ricerca sociale presso la LUMSA e presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, già esperto FAO in psico-sociologia rurale, attualmente è consigliere e consulente del LABOS e membro del consiglio direttivo SOSTOSS. È autore di numerose pubblicazioni di sociologia, educazione degli adulti, formazione professionale, servizio sociale, politica sociale, sviluppo rurale, dinamica di gruppo, ricerca sociale, scoutismo. Le più recenti: L’altra faccia della Luna: operatori sociali e ricerca, Aracne, Roma 2012 e Haitì chérì, Aracne, Roma 2013.

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