La casa dei melograni

La casa dei melograni, o Una casa di melograni (A House of Pomegranates), è una raccolta di racconti di Oscar Wilde. Fu pubblicata nel 1891 con le illustrazioni di Charles de Sousy Ricketts e Charles Hazlewood Shannon, i due più celebri e fidati collaboratori dello scrittore irlandese.
L’opera è suddivisa in quattro racconti: Il giovane re (The Young King), Il compleanno dell’infanta (The Birthday of the Infanta), Il pescatore e la sua anima (The Fisherman and his Soul) e Il figlio delle stelle (The Star Child).
Wilde aveva già pubblicato nel 1888 dei racconti pensati per bambini con Il principe felice e altri racconti. Questa nuova opera, anch’essa con finalità educative, è stata concepita a Parigi, come risulta dalla lettera dell’11 dicembre 1891. Come lui stesso affermò, Wilde voleva far divertire i bambini come faceva divertire i grandi con le sue conferenze. Probabilmente The Young King è ispirato proprio all’autore e alla sua infanzia. Tuttavia, rispetto al libro precedente, indulse talora a un compiacimento estetico del tutto assente dalla prosa semplice e genuina del Principe felice.

Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900), è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese dell’età vittoriana, esponente del decadentismo e dell’estetismo britannici.
Autore dalla scrittura apparentemente semplice e spontanea, ma sostanzialmente molto raffinata e incline alla ricerca del bon mot, con uno stile talora sferzante e impertinente egli voleva risvegliare l’attenzione dei suoi lettori e invitarli alla riflessione.
È noto soprattutto per l’uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora spesso citato.
Nato da famiglia irlandese, con origini locali, inglesi e forse italiane, trasferitosi poi in Inghilterra, l’episodio più notevole della sua vita, di cui si trova ampia traccia nelle cronache del tempo, fu il processo e la condanna a due anni di lavori forzati per «gross public indecency», come era definita l’omosessualità dalla legge penale che codificava le regole, anche morali, riguardanti la sessualità. Wilde, già sposato, perse inoltre la possibilità di vedere i due figli. Dovette abbandonare la Gran Bretagna per l’Europa continentale. Morì in Francia per meningoencefalite, dopo essersi convertito in punto di morte alla religione cattolica, a cui da tempo si sentiva più vicino.
Le sue opere, tra le quali – in particolare – i suoi testi teatrali, sono considerate dai critici dei capolavori del teatro dell’Ottocento.

Traduzione a cura di Biagio Chiara (1880-1918), poeta, traduttore e critico letterario italiano.

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