Chitra

“Chitra” è una delle opere teatrali più note di Tagore. Venne pubblicata per la prima volta nel 1913 in inglese dalla India Society of London. Il lavoro è un adattamento del Mahabharata, uno dei due maggiori poemi epici dell’antica India scritti in sanscrito (l’altro è il Ramayana). Il dramma lirico inizia con Arjuna che durante il suo peregrinare viene colpito dalle grazie di Chitrangada e ne chiede la mano. Le atmosfere fantastiche e remotissime di quest’opera, che proviene dal profondo dei secoli, la rendono unica ed affascinante.

L’autore

Rabindranath Tagore (Calcutta, 6 maggio 1861 – Santi Neketan, 7 agosto 1941), è stato un poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano.

Traduzione a cura di Federigo Verdinois (1844-1927) scrittore e traduttore italiano.

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Aiace

“Aiace” è una tragedia di Sofocle. In essa, la perdita dell’onore ha nel suicidio l’unico riscatto possibile, come avveniva nelle culture arcaiche.

L’autore

Sofocle (Colono 496 a.C. – Atene, 406 a.C.) è stato un drammaturgo greco antico. È considerato, insieme ad Eschilo ed Euripide, uno dei maggiori poeti tragici dell’antica Grecia.

Traduzione a cura di Ettore Romagnoli
Ettore Romagnoli (1871-1938), accademico d’Italia, professore di Letteratura greca a Roma, fu uno dei protagonisti della cultura italiana nella prima metà del Novecento.

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La terra di nessuno

“La terra di nessuno” è una raccolta di poesie dall’impatto travolgente, particolarmente intense, dense di una forte carica emotiva, che vibrano in un universo caotico e claustrofobico caratterizzato da una dimensione apocalittica. Ma se apocalisse significa innanzitutto rivelazione (significato etimologico) e poi annuncio di salvezza dopo la distruzione, questa dimensione positiva si esalta negli ultimi versi del poeta, quando arriva la tanto sospirata pace. “Steso al sole/di un tiepido aprile/assaporo le ultime/mie gocce di vita./E questo lieve calore/che mi accarezza il viso/mi regala sensazioni/mai provate o forse dimenticate. Sto bene, sono sereno/finalmente in pace/con me stesso.”

L’autore

Eufrasio Burzi. Nato a Roma nel 1952, vive e lavora a Gaeta. Cantautore e poeta, si appassiona alla scrittura giovanissimo. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie: Briciole d’uomo 1 (1981), Briciole d’uomo 2 (1984), Briciole d’uomo 3 (1988) e Saldi di fine stagione (2012). Ha inciso due album musicali per la “Mixer Record”: Eufrasio Burzi (1995) e Aspettando Giulia (1997). Ha partecipato a vari programmi televisivi come cantautore fra cui “E l’Italia racconta” condotto da Paolo Limiti.

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Caieta in un passo di Stazio

“Caieta in un passo di Stazio” è una nota filologica inedita che accende una nuova luce sulle origini del nome della cittadina laziale Gaeta.

L’autore

Salvatore Marruzzino (Aversa 1949) è docente universitario in Lingua e Letteratura Latina presso l’Università Federico II di Napoli. Vive da anni a Gaeta di cui è grande appassionato.

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