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Percezioni di efficacia e qualità della vita in persone con distrofia muscolare e sclerosi multipla

Un testo di particolare cura scientifica nell’analizzare le percezioni di efficacia e qualità della vita in persone con distrofia muscolare e sclerosi multipla

Maura Peppoloni, psicologa, lavora da anni presso l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Roma e si occupa di consulenza alla pari per persone con disabilità fisica e i loro familiari.

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#giornifelici

#giornifelici vuol essere un “allenamento” alla Possibilità di ampliare i propri orizzonti, ad esplorare oltre il tuo campo visivo, a liberare i tuoi De-sideri e creare energia vitale per compiere quelle azioni che portano alla Felicità…
…#giornifelici vuol essere un sassolino nella scarpa a ricordarti che nella vita non ci sono eventi positivi o negativi, ci sono eventi che ci portano in “gioco” e chiedono di essere vissuti con coraggio, curiosità e passione…
… #giornifelici rappresenta ciò che è il tuo Potenziale in questo Universo Amico (“La decisione più importante che un essere umano dovrà prendere sarà scegliere se vivere in un Universo Amico o Nemico) …
…#giornifelici raccoglie il meglio della scienza innovativa e un piano di allenamento per ispirare i tuoi prossimi passi
… #giornifelici è un richiamo alla creazione della Bellezza, della Gentilezza, del Perdono, della Gratitudine in un mondo dove la Rabbia, il Conflitto, il Giudizio, il Non farsi mettere i piedi in testa sembrano essere l’unica strada …
… tu puoi vivere i tuoi #giornifelici. Scegli di essere parte della Wow Revolution…

Letizia Espanoli
Martina Bonafini
#giornifelici
#wowrevolution
#universoamico
#gentilezzaterapeutica
#bellezzaterapeutica
#svelalabellezza
#leemozioninonsonounamalattia
#lavitanonfinisceconladiagnosi

Letizia Espanoli – Ideatrice del Sente-mente ® modello, Formatrice e Consulente presso numerose realtà socio sanitarie italiane, autrice di numerose pubblicazioni per Maggioli Editore, Laughter Yoga Master formatasi direttamente con il dott. Kataria e nominata da lui Laughter Yoga Ambassador.
www.letiziaespanoli.com

Martina Bonafini – Educatrice e Felicitatrice del Sente-mente ® modello. Laughter Yoga Leader.

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Hikikomori: un’emergenza educativa?

L’ebook “Hikikomori: un’emergenza educativa?” di Corradina Triberio, pedagogista specializzata in pedagogia clinica, sorge dalla forte predilezione dell’autrice per il fenomeno giapponese dell’Hikikomori che, negli ultimi tempi, si sta diffondendo sempre di più anche in Occidente. L’analisi dell’autrice si staglia in un filone prima d’ora poco esplorato nelle scienze pedagogiche e che trova, invece, già riscontro in discipline quali la psichiatria, la medicina e l’antropologia.
In giapponese il termine Hikikomori (引きこもり), coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, sta a significare letteralmente “stare in disparte” (dai verbi hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”) e potremmo definirlo in italiano al meglio col termine “autoreclusione”.
Negli anni ottanta dello scorso secolo, lo psichiatra sopracitato individuò in terra nipponica un numero crescente di casi di adolescenti che “tagliavano” tutte le comunicazioni con il mondo sociale per ritirarsi in lunghi periodi di auto-reclusione all’interno delle loro camere. Il criterio diagnostico che Saito diede per la definizione dello status della malattia fu un periodo minimo di auto-reclusione della durata di almeno sei mesi. Ciononostante, ci si è resi conto, in seguito, che il periodo di confino può protrarsi anche per svariati anni, giungendo alla piena alienazione degli individui dalla realtà. Malgrado l’autoreclusione, con l’avvento dei nuovi media, o media digitali, cioè di quei mezzi di comunicazione di massa sorti nell’era dell’informatica, i soggetti affetti da Hikikomori sperimentano vie alternative per relazionarsi con l’esterno, lungi dall’essere face-to-face, interfacciandosi con chat, con e-mail, con le realtà dei blog, dei forum e dei social network.
Sapientemente, per gli scopi relativi alla stesura dell’elaborato, la pedagogista ha dato spazio alla letteratura già in stampa, offrendo un proprio contributo di impianto pedagogico al problema di estrema rilevanza che, a parer suo, si profila come una nuova emergenza educativa.

Corradina Triberio, Pedagogista. Lavora come libero professionista. Tutor esperta in BES. Specializzata in Pedagogia Clinica.

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L’assistente sociale tascabile

Chi è l’assistente sociale? Dove lavora? Cosa fa?
Molti cittadini conoscono questa figura attraverso la tv, i giornali e i social, che spesso la etichettano con stereotipi negativi, come “ladro di bambini”, “quello che può dare qualche aiuto economico”, o “quello che bada agli anziani”.
Non tutti sanno ” che gli assistenti sociali sono agenti di cambiamento nella società e nelle vite degli individui, delle famiglie e delle comunità di cui sono al servizio” (Federazione Internazionale Servizio sociale).
Dall’adozione, alla salute mentale, dalla disabilità agli infortuni sul lavoro, molte sono le aree di competenza di un professionista del sociale.

Questa breve guida pratica, pensata e creata da due professionisti del settore, Federica Rita Tedesco e Furio Panizzi, vi aiuterà a comprendere quale sia oggi il ruolo del servizio sociale e in che campi trova applicazione.

Nota biografica
Federica Rita Tedesco, assistente sociale specialista, è una libero-professionista che si occupa di diverse aree sociali. Nel 2016 ha conseguito il Master di II livello in Criminologia e Scienze forensi presso l’Università degli studi di Messina. Si occupa di formazione e di prevenzione nelle scuole. Attualmente collabora con diverse associazioni di volontariato nella provincia di Catanzaro.

Furio Panizzi, assistente sociale specialista, ha lavorato per diversi anni in enti pubblici e privati. Attualmente è impiegato presso l’INAIL, dove si presta servizio a favore di persone con disabilità dovuta a infortuni lavorativi e con malattie professionali. Si occupa anche di formazione professionale ed è autore di “L’ottavo passo: guida per assistenti sociali aspiranti formatori”, Edizione Luigi Passerino, e “Fare formazione con i giochi d’ aula”, insieme a Corradina Triberio, Passerino Editore.

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