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Diario di un disertore

La guerra è stata dichiarata. L’infamia dunque ha vinto. Era necessario un tuffo nel sangue per lavare le ferite al popolo angariato. Era necessaria un’ubriacatura di odio per stornare dal suo capo le ire accumulate dall’ingiustizia. Ma non solo l’infamia ha vinto; ha vinto anche la mediocrità. Conosciamo bene e i fatti e gli uomini. Quattro delinquenti in marsina di ministri dovevano scrivere il loro nome, accanto a quello «dell’ultimo re», sulle pagine insanguinate della patria storia; una manata di generali, valorosi solo negli eccidi proletari, e tutta una gerarchia di militari di professione, doveva pur dimostrare che non s’ingrassa ad ufo nel trogolo dell’erario; una schiera d’industriali doveva guadagnar milioni per insifilidire la vita del nostro paese; una massa d’indegni pennaioli doveva pur dimostrare di saper scribacchiare un articolo sulle glorie avite incitante alla santa guerra, per non perdere gli scaracchi dei fondi segreti…”
Tratto da “Diario di un disertore”.

L’autore

Bruno Misefari conosciuto anche con lo pseudonimo anagrammatico Furio Sbarnemi (Palizzi, 17 gennaio 1892 – Roma, 12 giugno 1936) è stato un anarchico, filosofo, poeta e ingegnere italiano.

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Il mio Carso

“Vorrei dirvi: sono nato in Carso, in una casupola col tetto di paglia annerita dalle piove e dal fumo. C’era un cane spelacchiato e rauco, due oche infangate sotto il ventre, una zappa, una vanga, e dal mucchio di concio quasi senza strame scolavano, dopo la piova, canaletti di succo brunastro. Vorrei dirvi: Sono nato in Croazia, nella grande foresta di roveri. D’inverno tutto era bianco di neve, la porta non si poteva aprire che a pertugio, e la notte sentivo urlare i lupi. Mamma m’infagottava con cenci le mani gonfie e rosse, e io mi buttavo sul focolaio frignando per il freddo”. Tratto da “Il mio Carso”.

“Il mio Carso” pubblicato nel nel 1912, è l’opera più importante di Scipio Slapater, l’unico romanzo della sua breve carriera, interrotta prematuramente dalla guerra. Una intensa e folgorante autobiografia spirituale, vero capolavoro della letteratura italiana.

L’autore

Scipio Slataper (Trieste, 14 luglio 1888 – Monte Calvario, 3 dicembre 1915) è stato uno scrittore e militare italiano, irredentista, fra i più noti nella storia letteraria di Trieste.

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Addio, amore!

Napoli, 1880. Due giovani sorelle, Anna e Clara Acquaviva, di nobile famiglia, orfane, sono affidate alla tutela di un nobile napoletano, amico di casa. Anna, la più giovane delle due, di temperamento sensibile e irrequieto, presto si innamora del tutore…

L’autrice

Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.

 

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Il trattamento contabile delle operazioni di ristrutturazione e gli aspetti fiscali delle componenti reddituali scaturenti dalle soluzioni concordate in seguito al DL 83/2012

Il presente ebook è suddiviso in quattro capitoli. Nel primo, sarà affrontato brevemente il tema della crisi d’impresa, approfondendone il significato e analizzando le cause generatrici di questa e i possibili rimedi per affrontarla. Ha senso, infatti, intraprendere una qualsiasi operazione di risanamento o continuarne una già avviata solo se esistono i presupposti di una sopravvivenza, quanto meno parziale, dell’azienda.
Il secondo capitolo riporta un breve riepilogo di tre diversi strumenti previsti dal legislatore che, seppur profondamente diversi tra loro, hanno in comune il fine di evitare la dichiarazione di fallimento e garantire, dunque, la continuità e la sopravvivenza d’impresa. Sono, dunque, esaminate brevemente le soluzioni negoziali alla crisi d’impresa, inserite nella legge fallimentare prima con il D.L. n. 35 del 14/03/2005, poi D.Lgs n. 5 del 09/01/2006 e ancora con il D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 e il decreto sviluppo 83/2012.
Il terzo capitolo affronta, infine, le problematiche concernenti il trattamento contabile e l’informativa integrativa da fornire in merito ad un’operazione di ristrutturazione del debito, analizzando le novità introdotte dall’OIC n.6 dall’Organismo Italiano di Contabilità.
Nell’ultima parte del lavoro viene affrontato il trattamento fiscale delle componenti reddituali scaturenti da tali procedure, ossia: le sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione o dall’eliminazione dei debiti d’impresa, la simmetrica deducibilità delle perdite nei confronti dei creditori che hanno sottoscritto gli accordi e le plusvalenze derivanti dalla cessione di beni.

L’autore

Francesco Ausiello nasce nel 1978 a Capua. Laureato in Economia Aziendale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, si abilita come Dottore Commercialista e Revisore Contabile e diventa Dottore di ricerca in Economia presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Dopo aver conseguito varie specializzazioni ha lavorato prima nell’area contabile e marketing di diverse aziende private e, poi, dal 2005 presso la pubblica amministrazione.

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